La maledizione del film “Gomorra”, arrestato un altro attore: è il settimo (video)

sabato 16 Gennaio 19:56 - di Luisa Perri
attore Gomorra

Salvatore Abbruzzese, 26 anni, noto per essere stato attore nel film Gomorra di Matteo Garrone è finito in manette per spaccio di droga. Nella pellicola tratta dal libro di Roberto Saviano, Abbruzzese all’epoca aveva 13 anni. Era uno dei più giovani interpreti e vestiva i panni del piccolo Totò.

Nel video reperito su Youtube sono raccolte tutte le sequenze del film dove compare il giovanissimo Totò. Abbruzzese, che ha avuto piccoli ruoli in alri film, è stato arrestato proprio a Scampia, dove è stata girata la pellicola.

Secondo la ricostruzione del sito Fanpage, i carabinieri hanno notato il ragazzo aggirarsi nelle cosiddette “Case dei Puffi” e seguendolo l’hanno fermato mentre vendeva due dosi a clienti diversi. Salvatore, che era incensurato, è finito in manette. I due acquirenti, invece, sono stati segnalati alla Questura.

Il killer che nel film uccideva due persone, è in galera nella vita per duplice omicidio

Abruzzese non è il primo attore di Gomorra a passare dalla pagine degli spettacoli a quelle delle cronaca nera. Prima di lui è finito in galera Bernardino Terracciano, che interpretava il killer Peppe o’ cavallaro. Terracciano uccideva due persone nel film. E, incredibilmente, sta scontando l’ergastolo proprio per duplice omicidio. La sentenza, confermata in Appello nel 2018, lo vede reponsabile della morte dei fratelli Luigi e Giuseppe Caiazzo, assassinati a Villa Literno, nella provincia di Caserta, nel 1992.

Attore in “Gomorra”, in galera per spaccio: i precedenti

Successivamente è finito in galera Pjamaa Azize che in alcune scene aveva interpretato la parte di un pusher, stessa attività per cui è finito in manette. Stessa sorte e stessa accusa per Salvatore Russo, che impersonava un affiliato alla camorra che addestrava le future vedette sparando contro il giubbotto antiproiettile che indossavano. Uno dei ragazzi che provava il mitra era Nicola Battaglia. Finito anche lui in galera per spaccio. Come pure la comparsa Marcello D’Angelo e Giovanni Venosa, arrestato come componente del clan dei Casalesi.

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