Brutte notizie per Zingaretti. Il Lazio resterà arancione. Come la Lombardia. Par condicio?

venerdì 29 Gennaio 13:53 - di Alessandra Danieli

A meno di 48 ore dallo scadere del decreto sulle zone cromatiche, la confusione è molta. Sembrerebbe, il condizionale è d’obbligo, che la  tutta Italia tornerà in zona gialla. Ma non proprio tutta. Per il Lazio di Zingaretti e la Lombardia di Fontana il passaggio alla fascia inferiore di rischio non ci sarà. L’ufficialità arriverà tra poco, con le valutazioni aggiornate della Cabina di regia. Basate sui dati relativi alla settimana dal 18 al 24 gennaio.

Il Lazio resterà ancora in zona arancione

Delle 9 regioni rimaste in zona arancione per due settimane solo il Lazio resterà punito. I numeri sarebbero per il giallo ma ci si aspetta brutte notizie. La burocrazia lo impedisce. “Il conteggio dei 14  giorni necessari al passaggio scatta dall’ingresso ufficiale nella zona di rischio inferiore Quattordici giorni di rischio basso.  Altrimenti, prima di passare nella fascia più bassa dovranno restare in arancione per un’altra settimana”. Ma perché, si chiedono i cittadini,  per accedere alla zona gialla non basta avere i dati in linea? L’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato ancora ci spera.

Toti e Cirio fiduciosi per Liguria e Piemonte

Nessuna Regione ha la certezza assoluta di rientrare nel paletto fissato dal Dpcm. Ma quasi certamente Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna e Veneto dovrebbero entrare in zona gialla. Ci sperano anche Liguria e Piemonte. I due governatori Toti e Cirio sono molto ‘fiduciosi’, sulla base dei dati in calo. In arancione potrebbe passare la Sicilia, dopo due settimane in zona rossa. In bilico Val d’Aosta, Marche e Friuli Venezia Giulia. Resteranno rosse Sardegna e Umbria. Regione che negli ultimi giorni ha registrato un aumento del numero dei ricoverati nei reparti ordinari. Stessa situazione in Puglia, nonostante i dati siano “da gialla con Rt inferiore a 1. Ancora incerta la valutazione della provincia autonoma di Bolzano.

Per la Lombardia non scatta la promozione al giallo

Salvo sorprese, quasi certamente non si sposterà dalla zona arancione anche la Lombardia, che è entrata il 23 gennaio in seguito alla correzione dei calcoli errati. La nuova valutazione sarà effettuata il 5 febbraio. Quindi il  febbraio, se i dati saranno favorevoli, la Regione guidata da Attilio Fontana potrebbe entrare in zona gialla.

Scelta politica? O cavillo interpretativo?

Massima cautela per il Lazio. Questo sarebbe il principio applicato. Insomma anche se la circolazione del virus è più debole, si teme che l’allentamento delle restrizioni faccia risalire la curva. Morale: i dati da zona gialla anti Covid non bastano per lasciare la zona arancione. O almeno non per il Lazio. La regione considerata per mesi molto virtuosa, virtù di cui il governatore Zingaretti si è sempre pavoneggiato, potrebbe finire quasi in fondo alla classifica. Una scelta politica? Qualche maligno lo sospetta. Una scelta di par condicioper non indispettire la Lombardia. Altri parlano ‘semplicemente’, e non è poco, dell’interpretazione di un ‘cavillo’ del testo governativo.

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