Il delirio del “compagno” Sansa: «Niente Viagra e Tavor per boicottare Pfizer». Il web lo distrugge

mercoledì 27 Gennaio 9:39 - di Mia Fenice
Sansa
«Boicottare il Viagra e il Tavor? Saremmo un po’ meno frizzanti e più ansiosi. Ma chissà che non possa essere un’arma per piegare il colosso Pfizer». L’assurda idea è arrivata dal travagliano e compagno Ferruccio Sansa, capogruppo della Lista Sansa nel Consiglio regionale della Liguria. Il momento è drammatico, l’Italia è distrutta, abbiamo il Covid, siamo reclusi dentro casa, il governo Conte ha messo in ginocchio l’economia, i vaccini arrivano col contagocce e che cosa ci chiede Sansa? Di fare lo sciopero del sesso e di rinunciare al Tavor. E per cosa? Per punire la big pharma. Un’idea veramente geniale che ha fatto scatenare il web.

Sansa: «L’arma per piegare il colosso Pfizer»

Sansa in un post su Facebook ha scritto ancora riferendosi a Pfizer: «Quello che doveva fornirci milioni di vaccini mentre invece le dosi arrivano con il contagocce».  E poi ancora: «Pfizer e AstraZeneca annunciamo enormi ritardi nella consegna delle dosi. Sono a rischio la campagna vaccinale e migliaia di vite. Gli anziani dovranno attendere molti mesi. Come è potuto succedere? In parecchi ormai ritengono che i vaccini vadano ai Paesi che pagano di più», ha scritto.

«Boicottare le società che mandano i vaccini col contagocce»

«Si sostiene che Israele li abbia pagati 28 euro a dose contro i 14,5 dell’Europa. Che cosa possono fare gli Stati? Certo, ci sono le azioni legali. Ma sono lente e complesse. Resta la via di pretendere i brevetti del farmaco per produrlo in grandi quantità». E infine: «Ma finora le sorti della nostra salute restano nelle mani di big pharma. Ma se nessuna di queste armi risultasse efficace? I cittadini forse hanno in mano un’altra arma: “boicottare” le società che ci hanno mandato i vaccini con il contagocce».

L’ironia del web

Parole che hanno provocato i commenti caustici del web. Scrive un utente: «E certo: in piena pandemia, depressi e senza lavoro smettiamo pure di sco****. Ah Ferruccio, sai cosa se ne fa Pfizer del tuo sciopero con tutti i soldi che sta facendo con i vaccini? Dici sul serio o ti burli di quei poveretti che hanno bisogno della pillola blu? Perché se dici sul serio c’è da preoccuparsi veramente… ». E un altro: «Se uno non utilizza nessuno dei due farmaci, cosa fa ? A parte gli scherzi dai pubblici amministratori ( di ogni parte politica) si richiederebbe più serietà e rispetto, almeno per i 500 morti al giorno». E così a valanga.

Lo staff di Sansa: «Ironia»

La frittata è fatta. Tant’è che è dovuto intervenire lo staff di Ferruccio Sansa: «Il nostro post sta creando opinione, lo immaginavamo. L’ironia è uno dei tratti di Ferruccio Sansa: uno strumento che ha sempre usato anche nel suo lavoro da giornalista. Così è stato anche in questo caso. Sotto spoglia ironica, si è voluto affrontare un tema molto serio: il potere dei consumatori di far pressione sulle società produttrici».

Sansa: «Era una provocazione»

Anche lo stesso Sansa è poi tornato sull’argomento con un altro post per correggere il tiro e replicare a chi lo ha preso in giro scrivendo “vietato sc*****”.  «Gli amici di Hipster Democratici HD sono sempre sul pezzo. Li ringrazio per la simpatia e per aver colto l’ironia nel nostro post. La nostra era una provocazione; un’arma che ho sempre usato nel mio lavoro. Ma ho voluto affrontare un tema molto serio: il potere dei consumatori di far pressione sulle società produttrici. Pfizer, dopo quello che sta succedendo con i vaccini, si merita che i consumatori italiani comprino i suoi prodotti?».

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