Fico, l’esploratore che deve rimettere insieme i cocci. Mattarella potrebbe affidarsi a lui

venerdì 29 Gennaio 10:04 - di Redazione
Fico

I renziani hanno messo sul piatto la carta Roberto Fico. Dice Teresa Bellanova: “Ci affidiamo alla saggezza di Mattarella”. Il Conte ter non ha i numeri. L’operazione responsabile è feallita. E Renzi, per ricucire, pretende un ritorno a Canossa. In pratica un’umiliazione di Conte (“Ci devono dire se ci vogliono o no”) dopo che questi, in Parlamento, aveva detto un categorico “si volta pagina”.  Non è bastata la telefonata tra Giuseppe Conte e Matteo Renzi a rimettere insieme i cocci.

Mattarella prende atto che al momento il Conte ter non può decollare

Al termine della seconda giornata di consultazioni, Sergio Mattarella è dinanzi a uno stallo. L’ipotesi di un reincarico a Conte subito appare poco praticabile. Che farà Mattarella? Scrive Il Giornale: “Una pausa di riflessione? Un mandato esplorativo a Roberto Fico, come vuole Renzi? Un nuovo giro di incontri con i partiti? Forse, se servirà, anche tutte e tre le cose. Prima magari – se oggi i grillini non faranno saltare il tavolo – proverà con il presidente della Camera, già spedito dal Colle un anno e mezzo fa a verificare la possibilità di mettere insieme Cinque Stelle e Pd, che all’epoca erano diavolo e acqua santa, e tornato indietro con un «si può fare»”.

Mattarella e il compito di Roberto Fico

Il compito di Roberto Fico sarebbe quello di mediatore tra i due litiganti. A lui spetterebbe il compito di capire fino a che punto Conte può cedere alle richieste di Renzi e fino a che punto Renzi vuole umiliare Conte. Insomma spetterebbe all’esploratore Fico vedere “se c’è spazio per rimettere in sesto la coalizione uscente”.

Fico, l’esplorazione durerebbe tutto il weekend

“L’eventuale esplorazione di Fico – continua Il Giornale – potrebbe prendere il weekend, poi la settimana prossima il presidente della Camera tornerebbe a riferire. Conte e Renzi potrebbero far pace. Potrebbe venir fuori un governo più politico, con un premier M5s e un vice del Pd, o viceversa. Potrebbero servire altre consultazioni. O altre soluzioni, come una maggioranza Ursula allargata a parte del centrodestra. O anche, ultima carta, il governo del presidente”.

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