Ferrara, 72enne perseguita la ex. I carabinieri denunciano lo stalker e gli sequestrano le armi

venerdì 8 Gennaio 14:55 - di Redazione
carabinieri

Ha cominciato a pedinare la sua ex subito dopo la fine della loro relazione. Subito dopo è passato alle minacce. Sia di persona, sia tramite telefono, con chiamate e messaggi. E tutto, incredibilmente, a dispetto dell’età. È infatti un 72enne il protagonista di questa vicenda. L’uomo è ora accusato di stalking, il reato che solo in Italia angoscia oltre 3 milioni e mezzo di donne.Nei suoi confronti, ieri sera, i carabinieri di Porotto, un Comune in provincia di Ferrara, hanno fatto scattare una misura cautelare di divieto di avvicinamento alla donna emessa dal tribunale della città estense.

La vittima ha 47 anni

Decisamente più giovane la vittima delle persecuzioni del presunto stalker. Si tratta di una 47enne, anche lei residente a Porotto. Dopo la fine della sua storia con il 72enne, l’uomo, per tutto il 2020, l’avrebbe perseguitata e minacciata. Comportamenti vessatori «sistematici». E tali – scrivono i carabinieri – da causare nella donna «un fondato timore per la propria incolumità» e da costringerla a modificare le proprie abitudini di vita per evitare il molestatore. La donna ha sopportato finché ha potuto. Quando ha realizzato che la situazione non fosse più sostenibile e che potesse solo prefigurare il peggio, ha chiesto aiuto e protezione alle autorità.

I carabinieri hanno trovato 2 fucili da caccia

Tanto più che il presunto stalker, come hanno appurato i carabinieri durante la perquisizione domiciliare, era armato. Meglio, deteneva irregolarmente due fucili da caccia ed una pistola scacciacani modificata, cioè priva del tappo rosso che la rende inoffensiva. In passato, l’uomo era stato titolare di porto d’armi per uso caccia. Ma quell’autorizzazione era ormai scaduta da anni. I militi hanno dunque provveduto al sequestro delle armi ritrovate. E, nel contempo, hanno aggiunto un’ulteriore denuncia alla Procura della Repubblica di Ferrara a carico del 72enne. Gli accertamenti sulle matricole dei fucili permetteranno ai militari di risalire agli originari proprietari e di verificare la regolare tenuta e cessione delle stesse. Non si escludono ulteriori sviluppi.

 

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