Facebook censura “Le più belle frasi di Osho”: bannata la pagina di satira. La solidarietà di FdI

martedì 19 Gennaio 13:09 - di Ginevra Sorrentino
Facebook censura Osho

Facebook censura Osho e le sue “più belle frasi”: bannata la pagina di satira. Ancora un bavaglio alla satira. Ancora una censura dai giganti del web. Stavolta il blackout partirebbe da Facebook: a finire sotto la mannaia oscurantista è la seguitissima pagina firmata dal vignettista Federico Palmaroli: Le più belle frasi di Osho. Impossibile connettersi all’account, anche se non ci sono al momento comunicazioni sulla sospensione da parte del social network di Mark Zuckerberg. Come non si registra ancora nessun commento da parte del diretto interessato. Immediata la solidarietà di Fratelli d’Italia che, sulla vicenda, attraverso una nota del responsabile nazionale Innovazione del partito, il deputato Federico Mollicone, ha fatto sapere che presenterà un’interrogazione al governo. Che sarà inviata anche al presidente dell’Agcom.

Facebook censura Osho: bannata la pagina di Federico Palmaroli

Dunque Palmaroli, dopo essersi difeso dagli attacchi dei guru della sinistra. E, in particolare, dalle polemiche mosse nei suoi confronti nei mesi scorsi dal giornalista Andrea Scanzi, che l’ha “accusato” di essere simpatizzante del centrodestra, ora Osho deve vedersela con la censura messa in atto da Facebook. Silenziatore anche alla satira, dunque. Ma Fratelli d’Italia non ci sta. Ed esprime vicinanza al vignettista e dissenso per quanto sta accadendo. Annunciando un intervento tempestivo. «Solidarietà a Federico Palmaroli, genio creativo dietro Le più belle frasi di Osho, sempre autore di satire intelligenti», esordisce allora la nota di Federico Mollicone. Che poi prosegue: «Su una semplice segnalazione, è stata disattivata una pagina da più di un milione di follower che non ha mai fatto uso commerciale delle immagini».

Solidarietà di FdI, Mollicone: presenteremo un’interrogazione al governo

«Facebook rispetti l’ordinamento italiano e la libertà di satira – aggiunge Mollicone –. Non può chiudere pagine e rimuovere contenuti in maniera arbitraria per una segnalazione di un’associazione privata. Chiediamo il ripristino immediato e urgente degli account. La sovranità digitale italiana va tutelata», afferma con veemenza nella nota il deputato di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone, responsabile nazionale Innovazione del partito. Annunciando che FdI presenterà «un’interrogazione al governo per chiedere quali iniziative intendano adottare al fine di garantire i diritti fondamentali di manifestazione del pensiero. Di libertà di stampa. E di libertà di satira, che invieremo anche al presidente dell’Agcom, affinché possa garantire l’immediato ripristino».

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