Dopo il teatrino, il grido di Gioventù Nazionale scuote il Senato: elezioni subito!

mercoledì 20 Gennaio 11:42 - di Redazione

Si è concluso il teatrino del voto di fiducia in Senato. Il Governo Conte ottiene una maggioranza relativa di 156 senatori, compreso il voto di 3 senatori a voti e di due transfughi di Forza Italia. A completare la raccogliticcia maggioranza di Conte ci sono i voti favorevoli di Monti e Casini ai quali si aggiungono in extremis quelli di Ciampolillo e Nencini, riammessi al voto grazie alla prova tv.

Costruttori o “voltagabbana”

Tutta Italia era davanti alle televisioni a seguire il circo con il quale il Governo Conte ha tentato di strappare il voto di senatori, che un tempo si sarebbero chiamati “voltagabbana” e “traditori”,  e che oggi vengono riabilitati al rango di responsabili e costruttori. In passato, con le stesse condizioni, altri governi si sono dimessi, oggi Conte rimane, per il momento, incollato alla poltrona. Un governo di estrema minoranza nel Paese che non gode neanche di una solida maggioranza in uno dei rami del Parlamento. Il Presidente della Repubblica, Mattarella, non potrà fare finta di nulla.

La protesta dei giovani di “Gioventù Nazionale”

Sotto il Senato, una volta terminati gli interventi in aula, inizia la protesta di Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia. Il grido “Elezioni subito” scuote il Palazzo, le bandiere tricolori volteggiano, i canti e i cori accompagnano la manifestazione. I giornalisti annoiati dalle chiacchiere di un’intera giornata, riprendono con le loro telecamere, un sussulto di vitalità nel grigiore della conta del pallottoliere.

Conte fallisce su tutto: Elezioni!

La protesta dei giovani di Fratelli d’Italia, sottolinea il fallimento del Governo Conte. Dal caos scuole, non ancora in sicurezza, all’università, per arrivare al misero 1% dei fondi previsti per le giovani generazioni nel Recovery Plan. La strada maestra sono le elezioni. Restituire al popolo italiano la possibilità di scegliersi un governo, forte e capace di affrontare questa fase difficile.

Non arrendersi al declino dell’Italia

Gioventù Nazionale si è caratterizzata fortemente durante questa crisi di governo. Primo movimento giovanile in Italia a scendere in piazza dopo le dimissioni dei ministri renziani e primo e unico movimento giovanile italiano a protestare durante il voto di fiducia in Senato. Insieme alla crescita di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia, anche la giovane destra italiana riconquista una centralità e rappresenta una generazione di patrioti che non vogliono arrendersi al declino dell’Italia. Siamo forse alla vigilia di una nuova stagione di protagonismo giovanile?

 

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