Centrodestra compatto, Salvini chiama la Meloni. Il Cavaliere: “Non appoggeremo mai un Conte ter”

martedì 26 Gennaio 10:29 - di Eugenio Battisti

Ore cruciali. Il centrodestra come si muove? Che farà? E’ compatto e compatto vuole rimanere. In attesa di un vertice allargato a Udc, Noi con l’Italia e ‘Cambiamo’ di Toti, Matteo Salvini sonda il terreno.

Salvini chiama Melon e Tajani: si va compatti

In serata,  dopo l’annuncio delle dimissioni di Conte, il leader leghista ha chiamato gli altri leader. Giorgia Meloni e il numero due di Forza Italia Antonio Tajani. Ma anche i  ‘piccoli’ per ribadire l’unità della coalizione. Affidandosi alla ‘saggezza’ del Colle. ”Il centrodestra è unito e compatto. La linea della coalizione resta quella espressa pochi giorni fa al Quirinale. E’ la linea del Piave. Nessun appoggio al Conte ter. Si vada al voto. Anche se il premier, senza ossigeno, continua il corteggiamento ai senatori di Forza Italia.

Berlusconi: governo di unità nazionale o elezioni

Silvio Berlusconi è tornato sull’argomento. Nessun cambio di casacca. Esecutivo di unità nazionale o elezioni. “Direi che è una presa d’atto della realtà. Era una maggioranza che non era espressione degli elettori. Era costituita da forze politiche che si sono combattute in modo addirittura violento. Non poteva fare molta strada“. Intervistato dal  Giornale il Cavaliere ribadisce. “Purtroppo tutto questo è coinciso con la peggiore emergenza sanitaria ed economica degli ultimi 70 anni. Io non ho mai sollevato polemiche. Adesso le strade possibili sono o un governo che rappresenti veramente il Paese. Oppure restituire la parola agli italiani“. E  ancora: “Un governo che fosse la riproposizione di quello attuale, spostando solo qualche ministro e reclutando qualche parlamentare del gruppo misto, avrebbe esattamente gli stessi problemi del governo in carica. Quindi non lo potremmo mai appoggiare”.

Gasparri: non ci divideremo da FdI e Lega

“La nostra posizione è chiara”, aggiunge il senatore Maurizio Gasparri.  “Forza Italia ha cultura di governo, non si dividerà dagli altri alleati di centrodestra. Nessuna decisione vedrà Forza Italia differenziarsi da Fdi e Lega”.

Se Conte corteggia Salvini risponde con un nuovo vertice ‘di guerra’  per serrare i ranghi e provare a blindare la coalizione. Al telefono con Meloni e Tajani vuole assicurarsi della compattezza con gli alleati. Se ci saranno brutte sorprese non arriveranno certo da Fratelli d’Italia.

Al vertice De Poli al posto di Cesa

Al summit di centrodestra per l’Udc, al posto del dimissionario segretario nazionale, Lorenzo Cesa, ci sarà il questore anziano del Senato, Antonio De Poli, presidente delle piccola formazione centrista che oggi, dopo un vertice di chiarimento in mattinata, si è tirata fuori dalla partita dei ‘costruttori’. Se dovesse fallire un Conte ter, che nessuno del centrodestra appoggerà, si potrebbero fare strada due opzioni. Il leader del Carroccio e Giorgia  Meloni continuano a spingere per le elezioni anticipate, mentre Berlusconi vedrebbe bene un governo di unità nazionale con tutti dentro.

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