Bimba morta per la sfida su Tik Tok, la Procura scandaglia i social. Mollicone: “Serve una legge”

venerdì 22 Gennaio 11:30 - di Luciana Delli Colli
bimba morta tik tok

Proseguono su un doppio canale le indagini sul caso della piccola Antonella, la bimba di 10 anni Palermo morta soffocata per una sfida social su Tik Tok. Una è coordinata dalla Procura dei minori, l’altra dalla Procura ordinaria, che si concentra sul ruolo dei social. Un tema questo che torna prepotentemente anche all’attenzione della politica, dove è Fratelli d’Italia a ricordare che non c’è più tempo da perdere per introdurre un obbligo di legge sulla verifica dell’età degli utenti da parte dei social. “Il Parlamento si attivi”, dice il deputato di FdI, Federico Mollicone, che si rivolge anche al Garante della Privacy e all’Agcom.

La Procura scandaglia i social

In particolare, è stata l’agenzia di stampa Adnkronos a rivelare che la Procura di Palermo ha avviato verifiche sui social media usati dalla piccola. E che il fascicolo è affidato al procuratore aggiunto Laura Vaccaro, che coordina le indagini sui reati che coinvolgono le cosiddette fasce deboli. La procura ordinaria, come quella per i minori, ipotizza l’istigazione al suicidio e vuole fare luce sui minuti che hanno preceduto il “gioco mortale”. Secondo una prima ricostruzione, la piccola Antonella avrebbe partecipato alla Black out challenge, una sfida in cui vincerebbe chi riesce a resistere più a lungo con una corda al collo.

Disposta l’autopsia, i genitori donano gli organi

La Procura ha disposto l’autopsia sul corpo della piccola, trovata in bagno dalla sorellina in condizioni disperate e con la cintura dell’accappatoio alla gola. Intanto ieri sera, dopo che a mezzogiorno era stata dichiarata la morte cerebrale, i genitori di Antonella hanno deciso di donare gli organi della figlia.

Tik Tok & co: il caso della bimba morta rilancia l’allarme

Il caso riporta drammaticamente l’attenzione sui controlli che i social dovrebbero fare sull’età degli utenti e che, invece, mancano, come sottolineato di recente anche dal Garante della Privacy, proprio in relazione a Tik Tok. Giusto un mese fa, l’Autorità ha aperto un procedimento contro il social ponendo espressamente grande attenzione al tema della tutela dei minori. Ma serve di più.  “Va introdotto urgentemente un sistema di verifica dell’età sui social network“, ha avvertito il deputato di FdI e responsabile Innovazione del partito, Federico Mollicone. “Chiediamo che il Garante della Privacy e l’Agcom – ha spiegato – adottino al più presto i provvedimenti più opportuni, considerata inoltre la diffusione del social network fra i più giovani”.

Mollicone: “Intervenire urgentemente”

Mollicone, inoltre, ha sollecitato anche il Parlamento. “Si attivi per inserire l’obbligo di age verification, così come previsto anche dal Gdpr europeo, sui social network. E per aumentare il numero di iniziative per la consapevolezza di minori e genitori sui rischi del web. Troviamo assurdo – ha concluso l’esponente di FdI – che gli algoritmi possano bloccare le opinioni considerate ‘politicamente scorrette’ e non possano fermare hashtag e fenomeni con sfide mortali“.

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