Vaccini, Dagospia lancia la bomba: «Il governo ha scelto quello che costa dieci volte di più»

lunedì 7 Dicembre 16:38 - di Redazione
Vaccini

Mentre l’Italia si prepara a ricevere il vaccino anti-Covid, Dagospia osserva e pone la domanda maliziosa. Il primo vaccino ad arrivare da noi sarà infatti, secondo i piani, quello di Pfizer e BioNtech, già disponibile nel Regno Unito. Di qui il quesito. “Perché il governo ha acquistato il vaccino Pfizer-Biontech e non quello di Astrazeneca?”. Semplice, un favore a Biden e alla Merkel.

Vaccini, due soluzioni

Domanda peregrina? Risposta maliziosa? Non proprio, se si osservano i costi. Il quesito è lecito. Come  spiega il sito di Roberto D’Agostino, il governo Conte, per far fronte all’emergenza coronavirus, ha richiesto “14 milioni di dosi a 20 euro l’una con trasporto a -80 gradi”, quando poteva scegliere la soluzione in arrivo da Astrazeneca “a 2,80 euro“. Perché questa “diseconomia”? Dagospia non pone domande inutili. “Perché buttare inutilmente soldi?”, semplice, è questione di “geo-politica”.

Vaccini, questione di geopolitica

“Il socio dell’americana Pzifer (Joe Biden nuovo presidente Usa) è la tedesca Biontech (a cui cancelliera è Angela Merkel). Mentre Astrazeneca è britannica e il trumpiano Boris Johnson non gode di ottima politica”. E’ la ricostruzione di Dagospia. Il 31 dicembre infatti il premier inglese firmerà l’uscita definitiva dall’Unione europea.

Intanto l’arrivo del vaccino in Italia è previsto per gennaio, le prime dosi saranno riservate agli operatori sanitari e agli anziani delle Rsa. “L’iter di validazione di Pfizer sembra essere, ad oggi, il più avanzato”, aveva detto Domenico Arcuri, commissario per l’Emergenza nonché responsabile del piano per la distribuzione del vaccino. Nel nostro Paese 1,7 milioni di dosi di questo vaccino sono attese per il 22 gennaio 2021. Anche se l’Ema (Agenzia europea per i medicinali) si riunirà il 29 dicembre per emettere la sua valutazione su qualità e sicurezza del farmaco. E potrebbe dare il via libera per la distribuzione alle regioni dal 15 gennaio. In tutto all’Italia andranno quasi 27 milioni di dosi del vaccino Pfizer, utili a immunizzare circa 13 milioni di persone.

 

 

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