Travaglio attacca Renzi: la pappagorgia incipiente e i quattro guastatori ridotti a peli superflui

martedì 22 Dicembre 10:15 - di Gianluca Corrente
Travaglio

«Un pelo superfluo». È in questa “etichetta” che si racchiude il nuovo attacco che Marco Travaglio sferra per colpire Matteo Renzi. Un attacco durissimo, quello del direttore del Fatto Quotidiano. Che si mette di nuovo in trincea nel tentativo di “proteggere” il suo premier, considerato come l’unto del Signore. Sembra quasi che Conte sia il sacerdote che deve portare a termine una missione divina. Mai un errore, mai una critica. Travaglio difende l’indifendibile. Perciò non gli resta che sparare cannonate. Definisce Italia Virus il partito dell’ex premier. Guai a toccare Giuseppe Conte, la linea è sempre la stessa.

Travaglio e il bombardamento a Renzi

«Siccome va di moda la variante inglese, ho fatto una variante travagliese del sogno di Padellaro. Fino a qualche settimana fa l’avrei classificato fra gli incubi: ora invece mi pare bellissimo. La prima parte del sogno è quella di Antonio». Comincia così il bombardamento di Travaglio. Il direttore riprende l’augurio del suo editorialista, quello cioè che Conte applichi a Renzi quella che chiama la “cura Salvini”. E cioè un violentissimo discorso in Senato per aprire la crisi  e scagliarsi contro il traditore.

Italia Viva nel mirino

Secondo Travaglio il premier dovrebbe «smentire tutte le balle renziane» annunciando «il programma emerso dalla verifica per governare fino al 2022». Subito dopo, dovrebbe chiedere la fiducia e andare alla conta. E qui il direttore parte con gli attacchi personali a Renzi. Il quadretto è bell’e fatto. «Indossa una polo col colletto alzato per coprire l’incipiente pappagorgia». E ancora, «metà dei suoi 30 deputati e 18 senatori votano la fiducia e staccano la spina a lui, replicando l’ardua impresa della scissione dell’atomo».

«Quei quattro guastatori…»

E i voti che mancano al Senato arriverebbero da «una pattuglia di ex centristi, ex forzisti ed ex grillini in cambio di null’altro che il seggio sino a fine legislatura». Con Conte, quindi, tutto è lecito.  Anche perché così si potrebbe «liberare il governo dal racket, come quando si paga il riscatto all’Anonima per strapparle dalle grinfie un proprio caro». E i renziani? Travaglio vorrebbe vedere «quei quattro guastatori finalmente ridotti a peli superflui».

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