Terremoto violentissimo in Croazia, magnitudo 6.3: il più forte mai registrato. Paura anche in Italia

martedì 29 Dicembre 14:05 - di Aldo Garcon
Terremoto

Ingenti danni a edifici e qualche ferito sono il bilancio della scossa di terremoto di magnitudo 6.3 registrata in Croazia. L’epicentro a Petrinja a 44 chilometri a sudest di Zagabria. E a una profondità di 10 chilometri. La scossa, delle 12.19, è stata avvertita anche in Italia, in particolare nel Nord-est.Le prime informazioni disponibili parlano di tetti crollati, danni alle facciate degli edifici e anche interni palazzi crollati. Lo rende noto la Croce Rossa croata, che su Twitter ha annunciato l’invio dei soccorritori sul luogo del terremoto.

Terremoto violento in Croazia

Si tratterebbe del più violento terremoto mai registrato in Croazia. La stessa zona era già stata colpita ieri da un sisma di magnitudo 5,2. La televisione regionale N1 ha trasmesso un video dalla città di Petrinja, dove si vede un palazzo che è crollato su un’auto. Nel filmato si vedono anche i vigili del fuoco che cercano di rimuovere i detriti dalla macchina, rimasta sepolta. L’emittente afferma che un uomo si sarebbe trovato all’interno dei veicolo al momento della scossa sismica. «La situazione a Petrinja è molto grave. Le squadre della Croce Rossa sono in campo», hanno scritto su Twitter diffondendo un video dei soccorritori in una strada piena di detriti e mattoni.

Nessun danno in Veneto

Nessun danno segnalato in Veneto a causa della scossa di terremoto con epicentro Croazia, che si è sentita distintamente in tutto la regione. Decine le telefonate arrivate al 115 dei vigili del fuoco per segnalare di aver avvertito la scossa, ma senza alcun danno. Lo stesso presidente del Veneto Luca Zaia assieme all’assessore alla protezione Civile è andato a fare un sopralluogo per verificare la situazione.

La scossa avvertita fino al Sud Italia

La scossa di oggi in Croazia «è stata preceduta da altri eventi di intensità minore nelle scorse ore, ora siamo in una fase di studio. Un evento che è stato avvertito in gran parte della Penisola, dal Friuli, al Veneto fino al Sud Italia in Puglia e Campania, con risentimenti di più di bassa intensità». A dirlo all’Adnkronos il presidente dell’Ingv Carlo Doglioni.

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