Spostamento tra Comuni, Conte ci ripensa. Ira Lollobrigida: “Ora riscopri il Parlamento?”

venerdì 11 Dicembre 18:56 - di Alberto Mariani
Spostamento tra comuni

Il Governo sembra tornare sui suoi passi e apre alla possibilità di spostamenti tra i piccoli Comuni. Il primo a ventilare l’ipotesi è stato il ministro degli Esteri, Di Maio, che attraverso i suoi canali social ha detto:  “A Natale e a Capodanno permettiamo ai cittadini di spostarsi tra i piccoli Comuni”.

Spostamento tra Comuni, Conte: ci pensi il Parlamento

Un tentativo maldestro di apparire empatico con gli italiani, passato invece come una gentile concessione che ha scatenato non poche proteste sulla rete. In soccorso dello sventurato ministro è intervenuto il Presidente Conte che, nel corso di una conferenza stampa da Bruxelles, ha avallato le parole del ministro. Tenendo a specificare che: “se il Parlamento assumendosene tutta la responsabilità vuole introdurre qualche modifica per i Comuni più piccoli, lo farà”. Una riscoperta centralità del Parlamento, più simile ad uno scaricabarile. Affermazione fortemente criticata  che non è andata giù al capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

Lollobrigida: “Hai ridotto Camera e Senato un orpello”

In una nota critica inviata al presidente Conte lo ha ripreso così: . “Dopo aver ridotto Camera e Senato a un orpello per garantirsi conferenze stampa in prime time, finalmente Conte scopre che il Parlamento è sovrano. Evidentemente ha raccolto l’invito di Fratelli d’Italia a rispettare la Costituzione, dopo averla calpestata con numerosi Dpcm. Le aule parlamentari, però, sono sempre il luogo del confronto, non solo quando si tratta di decidere sugli spostamenti tra piccoli Comuni. Per una volta, metta da parte la sua vanità e coinvolga sul serio, non solo a parole, chi è stato democraticamente eletto”.

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