Solidarietà bipartisan per l’ex-Psi Del Turco. È malato grave, ma il Senato gli ha tolto il vitalizio

mercoledì 9 Dicembre 18:40 - di Michele Pezza
Del Turco

I giuristi romani l’avrebbero bollata come summum ius, summa iniuria. Nel caso di Ottaviano Del Turco, tuttavia, il summum ius neanche ci sta, dal momento che a revocargli il vitalizio parlamentare è stata una norma retroattiva, com’è ormai in uso al legislatore del tempo grillino. Ora per allora, in spregio alla certezza del diritto e del principio di affidabilità. Ma tant’è: nel 2018 Del Turco ha subito una condanna definitiva a 3 anni e 11 mesi. E ora il Senato gli ha revocato il vitalizio sulla scorta di delibera del 2015, ma che produce effetti anche su condanne irrevocabili anteriori a quella data.

Del Turco ha una condanna definitiva

Esisteva quando l’ex-segretario generale della Cgil, che ora ha 76 anni, ha riportato la condanna. Non esisteva quando sono cominciati i suoi guai giudiziari nell’ambito della “sanitopoli” abruzzese. La notizia è salita alla ribalta perché Del Turco, che ora vive a Collelongo, in provincia di L’Aquila, è gravemente malato. Ha un tumore ed è affetto da Alzheimer e Parkinson. Non a caso la stampa locale parla di condizioni disperate. In sua difesa è intervenuto il Pd, attraverso il capogruppo al senato Marcucci, il vice Pittelli e il presidente della Prima commissione Parrini. «Stringenti ragioni di umanità e di equità – scrivono in una nota – impongono che non si lasci niente di intentato allo scopo di sospendere gli effetti della delibera».

Appello del Pd condiviso da FI: deve curarsi

Un appello «condiviso al cento per cento» dall’azzurro Francesco Giro. E dal senatore Franco Dal Mas, anch’egli di FI, secondo cui «la prescrizione con fine processo mai e l’applicazione retroattiva delle norme sono un binomio pericoloso di cui l’Italia non può certo farsi vanto». A chiedere il blocco della revoca anche Riccardo Nencini, presidente del Psi. «Nemmeno a un ergastolano – sottolinea – viene tolta la possibilità di curarsi. E se fosse la viltà a guidare la mano di certa politica?». Parla invece di «barbarie immorale, incivile e disumana» un altro big del vecchio Psi come Claudio Martelli. Non si può, conclude, «infierire su un uomo come Del Turco già perseguitato da una condanna ingiusta, cui resta solo un fil di vita».

 

 

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