Social a valanga sul “permettiamo” di Di Maio. L’attore Bizzarri: «Tu non permetti una minchia»

venerdì 11 Dicembre 16:17 - di Niccolò Silvestri
Di Maio

È solo il governo Conte, mica Scherzi a parte. Eppure verrebbe da confondere l’istituzione che decide dei nostri destini con la trasmissione che allietava le nostre serate. E sì, perché pare che il draconiano divieto di assembramento familiare annunciato per Natale e Capodanno stia per essere revocato. Uno scherzo, appunto. E dire che l’avevano confezionato tanto bene. Ma tant’è: un po’ il centrodestra, un po’ il buonsenso hanno costretto Conte e compagnia a più miti consigli. Ma il governo non deve darlo a vedere. E come da copione, il più lesto a cavalcare la buona notizia è stato Luigi Di Maio. «A Natale e a Capodanno permettiamo ai cittadini di spostarsi tra i piccoli Comuni».

«Di Maio, quanto è umano lei»

Capito? Permettiamo. A parte che anche il «permetteremo» avrebbe la sua porca figura, ma come si permette Di Maio di dire «permettiamo»? E infatti quel suo verbo non è passato inosservato. Tutt’altro. Tanto è vero che i social si sono divertiti a sbertucciare l’incauto Giggino. «Com’è umano lei», ha tuittato più d’uno saccheggiando le performance del mitico ragionier Fantozzi. Meno ironico, ma assolutamente tagliente è risultato invece il post di Luca Bizzarri. L’attore e cabarettista nutre più di un dubbio sulle doti comunicative di Di Maio. E non glielo manda a dire.

Il comico: «Inadeguato al ruolo di potere»

Anzi, mette tranquillamente nero su bianco un post che di certo farà innervosire l’unico ministro degli Esteri al mondo che si occupa delle feste natalizie. «Le persone inadeguate in posti di potere – scrive – diventano menti pericolose. Se poi l’italiano è quello che è nascono formule come “permettiamo“. Ma non avere un amico, uno straccio di uffici stampa che gli dica “guarda che tu non permetti una minchia” è forse il peccato maggiore». In mancanza, ci pensa lui, Bizzarri, ad attrezzare Di Maio sul fronte del linguaggio. «A Natale – ironizza l’attore – gli porto il Paroliere, Saltimente, Taboo, un gioco così: per allenarsi». Ottima idea. Speriamo solo che Di Maio… permetta.

 

 

 

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