Raggi assolta inguaia il M5s. Ora è costretto a ricandidarla. E lei attacca: “Qualcuno non ha la coscienza a posto”

sabato 19 Dicembre 15:15 - di Luisa Perri
Raggi assolta

Virginia Raggi assolta questo pomeriggio è una pessima notizia per il Movimento 5 Stelle. Ora il Movimento non avrà scuse per ritirare la sua candidatura al secondo mandato da sindaco. Una ricandidatura che sarà un suicidio politico, come sanno per primi Di Maio e i vertici grillini.

La sindaca contro i vertici M5s: “Mi hanno abbandonata”

Non a caso la sindaca di Roma rilascia dichiarazioni di fuoco, a caldo. Contro chi? Proprio contro i vertici del suo partito. “Questa è una mia vittoria e del mio staff, delle persone che mi sono state a fianco in questi quattro lunghi anni di solitudine politica ma non umana. Credo che debbano riflettere in tanti, anche e soprattutto all’interno del MoVimento 5 Stelle. Ora è troppo facile voler provare a salire sul carro del vincitore con parole di circostanza dopo anni di silenzio”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi dopo la sentenza della Corte d’Appello che ha confermato la sua assoluzione nel processo per falso in relazione alla nomina (poi ritirata) nell’autunno del 2016 di Renato Marra a capo del Dipartimento Turismo del Campidoglio.

“Chi ha la coscienza a posto non si offenderà per queste parole ma tanti altri almeno oggi abbiamo la decenza di tacere – ha aggiunto – Se vogliono dire o fare qualcosa realmente, facciano arrivare risorse e gli strumenti per utilizzarle ai romani e alla mia città. C’è una legge di bilancio per dimostrare con i fatti di voler fare politica. Il resto sono chiacchiere”. Ogni riferimento al governo Conte, a Luigi Di Maio e ai referenti nazionali non è puramente casuale.

La felicità di circostanza dei parlamentari grillini

E appunto sono relegate come chiacchiere, quelle dei parlamentari romani. Per la Raggi assolta inizia il processo di beatificazione (interno).  “Esprimiamo piena soddisfazione, e felicità, per la pronuncia della Corte di Appello di Roma. Una sentenza che conferma ciò di cui siamo stati sempre convinti, vale a dire la limpidezza e l’onestà del suo operato da prima cittadina della Capitale. La giornata di oggi purtroppo non cancella il fango con il quale è stata messa in discussione la dignità di Virginia, talvolta con toni più che scomposti. Siamo contenti per lei e per la sua squadra, che in questi anni per Roma ha sempre lavorato con un unico obiettivo. Fare il bene dei cittadini romani. Ora Virginia vada avanti a testa alta”. Così in una nota congiunta i parlamentari romani del Movimento 5 Stelle.

Il Pd: “Raggi assolta non cambia il nostro giudizio politico”

Ma le frasi di rito non cancellano le scorie di una guerra intestina violentissima. Il partito ha mollato da tempo la sua sindaca. Una condanna avrebbe salvato capra e cavoli. Avrebbe infatti giustificato con gli elettori un’alleanza con il Pd per un candidato se non vincente perlomeno condiviso. Invece il partito di Zingaretti lo ha ribadito a caldo. “Raggi assolta. Bene. Noi, a differenza di altri, siamo sempre contenti quando qualcuno può dimostrare la propria innocenza. Rimane il nostro giudizio politico sul suo fallimento al governo della Capitale. Andiamo avanti con l’alternativa”. Lo scrive su Fb Marco Miccoli dei dem. Per il M5s c’è quindi poco da esultare. L’onore della Raggi è salvo. La poltrona da sindaco no.

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