Oggi 12mila casi. La curva scende ma troppo piano. Governo diviso sulla zona rossa a Natale

14 Dic 2020 17:51 - di Redazione

Sono 12.030 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore su 103.584 tamponi.  491 i decessi. I ricoveri sono aumentati di 30 unità e di 138 unità quelli in in terapia intensiva. Ieri i nuovi positivi erano  17.938 i nuovi positivi su 152.697 tamponi.

Italia zona rossa a Natale, governo diviso

Il governo è diviso sui divieti per Natale. La Germania ha decretato il lockdown nazionale ma lì la curva epidemiologica sale, in Italia abbiamo una curva finalmente discendente, seppur il calo procede lentamente. Questa, in estrema sintesi, la posizione espressa dal Comitato tecnico scientifico nella riunione col premier Giuseppe Conte, i capi delegazione delle forze di maggioranza e la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese.

Il Cts contrario a chiudere tutta l’Italia

L’ipotesi è quella di decretare l’Italia in zona rossa nei festivi e prefestivi, dunque 24-25-26 dicembre, 31 dicembre e primo gennaio, 5 e 6 gennaio. Ad essere convinti della necessità di un nuovo lockdown, con negozi e ristoranti chiusi e impossibilità di spostarsi, i ministri Dario Franceschini, Francesco Boccia e Roberto Speranza. Ma non tutti nel governo sono sulla stessa posizione, complice l’esposizione del Cts, che chiede sì misure più rigide -“è inevitabile e ne siamo tutti convinti”, spiega uno dei ministri al tavolo- ma non necessariamente una ‘zona rossa’ per l’Italia intera. Altro nodo da sciogliere è quello dei ristori, inevitabili se si procederà con la chiusura delle attività, ma con non pochi problemi dal punto di vista economico.

Crisanti: io l’avevo detto

Il virologo Andrea Crisanti sostiene di essere stato profetico: “Posso dirlo? Lo avevo previsto che un lockdown a Natale sarebbe servito“. “Io – aggiunge – penso che la zona rossa funzioni e lo abbiamo visto. In Lombardia ha funzionato. Quello che non ha funzionato sono le zone gialle”. Quindi che l’Italia arrivi al Natale e al Capodanno in giallo “è un problema”.

Variante del virus scoperta in Gran Bretagna

La Gran Bretagna ha intanto identificato una nuova variante di Sars-Cov-2 che potrebbe essere associata a una diffusione più rapida del virus pandemico. Una variante più contagiosa, dunque. Il segretario alla Salute britannico Matt Hancock ha detto che almeno 60 diverse autorità locali in Inghilterra hanno registrato infezioni da Covid causate dalla nuova variante, come riferisce la Bbc online.

Il ministro ha aggiunto che l’Organizzazione mondiale della sanità è stata informata e che gli scienziati del laboratorio di Porton Down stanno facendo studi dettagliati. Hancock ha anche aggiunto che “nulla suggerisce” che questa variante abbia causato malattie peggiori o che possa inficiare l’efficacia dei vaccini.

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