La denuncia di Rampelli: «Facebook cambia l’algoritmo e oscura Fratelli d’Italia»

3 Dic 2020 16:40 - di Giorgia Castelli
Rampelli

Scoperto un “baco istituzionale” sul sito della Camera a causa della mutazione di un algoritmo della piattaforma Facebook. «Facebook boicotta la Camera dei deputati. Il suo sito, il canale social (https://www.camera.it/leg18/1386 social.camera.it), nuovo aggregatore che trasmette il flusso degli aggiornamenti sulle piattaforme personali dei deputati, ha fornito per mesi uno spazio plurale a tutti i deputati, compresi ovviamente quelli di Fratelli d’Italia. Ora però ci siamo resi conto di un “baco”». A denunciarlo è Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di FdI. ha inviato una lettera al presidente della Camera Roberto Fico segnalando il problema sul canale social del portale Camera.it chiedendone la temporanea sospensione.

«Assenti i post dei deputati di FdI»

«Facendo le abituali verifiche sulle presenze, il mio ufficio di comunicazione ha scoperto che sono assenti i miei status su Facebook. Tanto quanto quelli degli altri deputati del mio gruppo. Viceversa il sistema pesca automaticamente, mettendoli in rete, i post dei deputati di altri partiti. Talvolta con critiche anche feroci, alla presidente Meloni, comprensive delle sue foto. Ci troviamo di fronte a un caso di assoluta gravità. Di fronte alle nostre richieste di informazioni, ci è stato confermato che da tempo il sistema automatico di convogliamento dei post sul canale social ha problemi di aggiornamento. Perché Facebook avrebbe cambiato un algoritmo. Rendendo più difficile – a questo punto direi impossibile – il “pescaggio” dei miei post. Evidentemente il sistema informatico interno Camera non è stato in grado di superare il problema che quel meccanismo algoritmico della piattaforma attua. Facendo una vera e propria censura di un’istituzione repubblicana e dei suoi rappresentanti».

Rampelli: «Cambia l’algoritmo»

E poi ancora. «Da pochi anni la Camera dei deputati, dopo lunghe incertezze, aveva deciso l’approdo sui social, dando in appalto alla società Dol l’aggiornamento dei suoi canali istituzionali. In aggiunta a questo prezioso servizio, il portale della Camera si era anche arricchito recentemente di una novità, l’aggregatore social dei deputati. Ma il cambiamento dell’algoritmo ha scompaginato le ferree garanzie previste dal pescaggio automatico. Ho chiesto l’immediata sospensione del servizio finché non saranno ripristinate tutte le voci nel massimo rispetto del pluralismo politico. In attesa delle necessarie spiegazioni che sono certo la Camera chiederà a Facebook Italia, faremo un esposto all’Autorità Garante delle Comunicazioni, per verificare le eventuali responsabilità. Valuteremo anche l’ipotesi di richiesta di risarcimento dei danni arrecati in questi mesi di oscuramento forzato».

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