Gregoretti, la pessima figura di Toninelli. Salvini lo ridicolizza. Bongiorno: ho provato imbarazzo per lui

sabato 12 Dicembre 14:48 - di Riccardo Angelini

Processo Gregoretti, secondo atto. Toninelli fa una pessima figura e Matteo Salvini fa dichiarazioni spontanee durante l’udienza a Catania.   “Io rivendico con orgoglio quello che abbiamo fatto con i colleghi – afferma – Per me la coerenza e la dignità sono dei valori. Io mi assumo, insieme ai colleghi che lavoravano con me, il successo delle politiche di contrasto all’immigrazione clandestina”.

Salvini: mai combatterò un avversario in tribunale

E aggiunge: “Mai combatterò un avversario politico in un’aula di tribunale, si combattono con le idee. Mi spiace per la quantità di tempo e denaro che gli italiani stanno spendendo, perché qualcuno in Parlamento ha deciso di fare un processo politico”.

Gregoretti, Toninelli e gli imbarazzanti “non ricordo”

Particolarmente imbarazzante la deposizione di Danilo Toninelli, ex ministro dei Trasporti che si è trincerato dietro una incredibile serie di “Non ricordo“.  “Toninelli non c’era, e se c’era dormiva”, ha commentato ironicamente Salvini.

L’avvocato del leader leghista, Giulia Bongiorno, dice di avere provato imbarazzo per l’atteggiamento di Toninelli. “Ho provato oggi tanto imbarazzo, anzi tantissimo imbarazzo per Toninelli. Tutto mi aspettavo tranne che sentirmi dire ‘non partecipavo o non ricordo'”.  “Ho provato tanto imbarazzo perché io c’ero in quel governo – dice – ricordo quello che succedeva, io mi ricordo benissimo che i ministri competenti andavano con Conte a discutere con Salvini di queste vicende al Cdm e noi ministri che non eravamo interessati a queste questioni stavamo ore e ore ad aspettare”. “Il gruppetto era formato da Toninelli e Salvini e Di Maio”.

Gregoretti, Toninelli e le domande della Bongiorno

Nel dettaglio proprio la Bongiorno, in aula, faceva pressing su Toninelli con le sue domande per farli dire la verità: le decisioni sugli sbarchi erano collegiali. Ma niente. Toninelli svicolava adducendo la scusa della smemoratezza. Nel dettaglio, la Bongiorno chiedeva: “Ricorda di avere firmato questo divieto di ingresso, di transito e di sosta che poi viene annullato dal Tar, ricorda? C’è anche la sua firma su questo episodio, la può riconoscere la sua firma?”. Insomma, c’è la firma. Ma Toninelli risponde: “Non ricordo, è passato tanto tempo”.

Poi, uscendo dall’aula, Toninelli torna ad attaccare: “Salvini faceva l’uomo duro, ma ora scarica la responsabilità su di me e il ministero che dirigevo”.

Gregoretti, Conte sarà ascoltato il 28 gennaio

Nell’aula bunker del carcere Bicocca il secondo atto del processo Gregoretti che vede il leader della Lega Matteo Salvini accusato di sequestro di persona è terminato intorno alle 13.  Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sarà sentito il prossimo 28 gennaio a Palazzo Chigi dal Gup di Catania. 

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