Covid, uno studio accende la speranza: un nuovo antivirale può bloccare la trasmissione in 24 ore

venerdì 4 Dicembre 19:13 - di Lara Rastellino
Covid antivirale blocca la trasmissione in 24h

Covid, uno studio accende la speranza: un nuovo antivirale potrebbe bloccare la trasmissione in 24 ore. La ricerca che riguarda la  prevenzione e la cura del virus potrebbe arricchirsi di un nuovo farmaco. La notizia arriva dagli Usa. E accende la speranza in tutto il mondo. Un nuovo antivirale sembrerebbe in grado di interdire la trasmissione del virus Sars-coV-2 in 24 ore. Ad alimentare l’ottimismo nella lotta a Covid-19 è uno studio americano pubblicato su Nature Microbiology. Si tratta della molecola molnupiravir (o Mk-4482/Eidd-2801) che, testata sugli animali dai ricercatori della Georgia State University guidati da Richard Plemper, ha mostrato buoni risultati. E non solo nella fase iniziale della Covid-19, ma anche contro altri virus a Rna.

Covid, un antivirale blocca la trasmissione in 24h

Gli scienziati hanno condotto lo studio su alcuni furetti infettati con Sars-CoV-2, somministrando loro il farmaco orale due volte al giorno. «Abbiamo testato l’efficacia del molnupiravir a scopo terapeutico per attenuare l’infezione e bloccarne la trasmissione», spiega Robert Cox, co-autore dello studio.  Che poi aggiunge che la scelta dei ricercatori è ricaduta su questi animali «perché trasmettono facilmente il virus. Ma hanno dei sintomi clinici minimi. E ciò è molto simile a quanto accade nella propagazione del virus nell’uomo tra i giovani adulti». Ebbene, i test hanno dimostrato che la molecola ha impedito un’evoluzione di Covid-19 verso una forma grave. Ed è stata in grado di bloccare la trasmissione del virus in 24 ore.

Le speranze da uno studio Usa effettuato sui furetti

«Quando abbiamo messo nella stessa gabbia gli animali infettati e trattati, insieme a furetti non trattati, nessuno è stato infettato», ha spiegato Josef Wolf, co-autore principale dello studio». Mentre «nello studio di controllo», aggiunge il ricercatore, «tutti i contatti dei furetti che avevano ricevuto il placebo sono risultati infettati». Dunque, manca l’ultimo passo di questa importante cavalcata della scienza. E infatti: «Se questi dati saranno confermati sull’uomo – auspicano i ricercatori – i pazienti Covid trattati con il farmaco potrebbero diventare non infettivi entro 24 ore dall’inizio del trattamento». Al momento – riferiscono dagli Usa – l’antivirale è in fase 2/3 degli studi clinici contro Sars-CoV-2.

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