Coronavirus, 19.903 casi e 649 morti. L’Iss: «I contagi sono ancora troppo alti»

sabato 12 Dicembre 17:51 - di Milena Desanctis
Coronavirus

Sono 19.903 i nuovi contagi da coronavirus in Italia resi noti oggi secondo i dati contenuti nel bollettino del ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati altri 649 morti, che portano il totale a 64.036 dall’inizio dell’emergenza legata alla pandemia. Inoltre 24728 sono i guariti. Infine  3.199 sono in terapia intensiva (-66 rispetto a ieri ) e 28.066  i ricoverati (-496). L’Iss: «L’incidenza dei contagi Covid è 193 per 100mila abitanti, troppo alta». L’Rt in Italia scende a 0,82 ma ancora diverse regioni a rischio alto. Da domenica Lombardia, Piemonte, Calabria e Basilicata entrano in zona gialla. L’Abruzzo torna in zona arancione da domenica, per un giorno è in zona rossa.

Coronavirus, ecco i numeri regione per regione

Nel Lazio i nuovi casi di coronavirus oggi sono stati 1.194 secondo quanto riporta il bollettino relativo a 16mila tamponi. I morti sono stati 41. «A Roma 573 casi, stabili sotto quota 600» dice l’assessore regionale alla Sanità e alla Integrazione sociosanitaria Alessio D’Amato. In tutto sono 87.318 i positivi nella Regione, di cui 318 in terapia intensiva, mentre i guariti sono stati 2.028.

Lombardia

Sono 2.736 i nuovi contagi da coronavirus in Lombardia resi noti oggi secondo i dati contenuti nel bollettino del ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati altri 85 morti, che portano il totale a 23.666 dall’inizio dell’emergenza legata alla pandemia.

Coronavirus Emilia Romagna

Sono 1.807 i nuovi contagi da coronavirus in Emilia Romagna secondo i dati diffusi oggi nel bollettino. Si registrano altri 82 morti. Dall’inizio dell’epidemia nella regione si sono registrati 142.816 casi di positività, quindi altri 1.807 in più rispetto a ieri, su un totale di 17.975 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 10%. Purtroppo, si registrano 82 nuovi decessi. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 6.529.

Veneto

I nuovi positivi in Veneto nelle ultime 24 ore sono 5.098 mentre si registrano 110 morti da ieri. Lo ha riferito lo stesso presidente della Regione Luca Zaia nel corso del punto stampa. Il totale di persone che hanno perso la vita dal 21 febbraio ad oggi è di 4.769.

Puglia

Oggi, sabato 12 dicembre 2020, in Puglia sono stati registrati 1.478 nuovi casi di Covid-19 e 43 decessi. Questi i dati diffusi nell’ultimo bollettino. I nuovi contagi sono così distribuiti sul territorio: 538 in provincia di Bari, 44 in provincia di Brindisi, 253 nella provincia BAT, 255 in provincia di Foggia, 92 in provincia di Lecce, 281 in provincia di Taranto, 6 residenti fuori regione, 9 casi di provincia di residenza non nota. Dei 43 decessi, 4 in provincia di Bari, 28 in provincia BAT, 1 in provincia di Brindisi, 9 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Lecce’.

Sardegna

Sono 25.645 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 168 nuovi casi”. Lo comunica la Regione Sardegna. ”Si registrano anche 7 decessi (570 in tutto), quattro donne e tre uomini tra 74 e 97 anni. Le vittime: quattro residenti della provincia di Sassari, due della Città Metropolitana di Cagliari e una del Sud Sardegna”.

Brusaferro: «Bisogna essere cauti»

Intanto si è tenuta la conferenza stampa sui dati del monitoraggio settimanale della cabina di regia. «Al 9 dicembre l’incidenza è di 193 per 100mila abitanti, un numero molto alto con differenze tra regioni ma questo è un numero ancora lontano, ribadisco lontano, dalla nostra possibilità di muoverci dalla mitigazione al contenimento che ricordo la nostra capacità di tracciare puntualmente tutti i nuovi casi», ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro. «L’elevata incidenza e il forte impatto sui servizi sanitari richiedono di essere molto cauti ed evitare di ridurre in maniera significativa le misure di mitigazione, comprese quelle sulla mobilità, oltre all’attenzione sui comportamenti individuali»

Coronavirus, Boccia contrario agli spostamenti

Mentre il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia è tornato a ribadire a SkyTg24 il no all’allentamento delle misure previste per Natale e Capodanno. «Se vogliono rimuovere i vincoli» agli spostamenti in «tutti i comuni italiani ci troveranno contrarissimi, se vogliono chiarimenti per i piccoli comuni nelle aree interne, il Parlamento ha i mezzi per farlo». E poi ancora:  «Siamo ancora nella fase più critica e – ha aggiunto – se a dicembre i comportamenti non saranno rigorosi, il rischio della terza ondata è abbastanza certo». L’appello agli italiani è dunque quello di «rispettare le regole e mantenere il massimo di attenzione».

Speranza: «Non vanificare i sacrifici fatti»

«Sono preoccupato per le due settimane delle feste natalizie», ha detto il ministro della salute Roberto Speranza nel Forum all’Ansa. «Se passa il messaggio liberi tutti – ha aggiunto il ministro – si ripiomba in una fase pericolosa a gennaio e febbraio quando saremo in piena campagna vaccinale. La mia linea è, e resta, quella della prudenza e ribadisco con forza – ha concluso – la necessità di non vanificare i sacrifici fatti».

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