Coprifuoco, 70mila agenti in strada per fare 826 multe: tombolate e cenoni allargati nel mirino

venerdì 25 Dicembre 17:20 - di Monica Pucci

Non c’è stata la caccia al parente non autorizzato, a quanto pare, nel primo giorno natalizio di zona rossa in tutta Italia. co limitati a monitorare, almeno stando ai numeri: le forze dell’ordine hanno fatto 826 multe e 7 denunce mentre sono state 81.855 le verifiche effettuate e 14 le attività commerciali chiuse per mancato rispetto delle misure anti-Covid. Ieri, come oggi, ristoranti e bar erano chiusi.  Il ministero dell’Interno ha comunicato che i titolari sanzionati sono stati 43.

Lockdown e autocertificazione

Come tutti sanno, da ieri per uscire di casa è necessaria in tutta Italia un’autocertificazione. Con i controlli delle forze dell’ordine che da lunedì sono ripresi in maniera massiccia perché c’è il divieto di spostamento fra regioni, senza giustificato motivo, urgenza e necessità.  I 70mila agenti impegnati nei controlli sono impegnati anche a verificare gli spostamenti dopo le 22, che sono vietati, a parte i casi di necessità o lavoro, tutti i giorni fino alle 5 del mattino (le 6 il giorno di Capodanno).

Il 23 dicembre, ultimo giorno di “zona arancione”le persone controllate erano state 100.769. Ieri il Viminale aveva sottolineato che Viminale sottolineando che 732 soggetti erano stati sanzionati e altri 8 denunciati per aver violato la quarantena. Le verifiche su attività ed esercizi commerciali, ancora aperti il 23, erano stati 13.018, 17 i negozi chiusi e 85 le sanzioni per gli esercenti. In Sicilia, numerose le contravvenzioni elevate per cenoni allargati e tombolate.

Cosa rischia chi viola le disposizioni

Chi viola le norme del decreto Natale è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una  somma da euro 400 a 1.000 euro, multa che viene ridotta se si paga entro cinque giorni. Le verifiche  delle forze dell’ordine possono essere svolte anche dopo il controllo sul posto. In caso di  spostamento considerato fuori norma, le forze dell’ordine possono disporre il rientro di chi non ha  rispettato le regole al luogo di partenza. In caso di contestazione della multa, si può fare ricorso al  prefetto.

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