Charter dal Marocco per i braccianti in Francia: “Così salviamo i raccolti ed evitiamo contagi”

mercoledì 2 Dicembre 15:35 - di Laura Ferrari
braccianti, francia

Braccianti con il volo charter dal Nord Africa in Francia. Una formula che garantisce in tutta sicurezza una immigrazione controllata. Sia dal punto di vista sanitario che da quello dell’ordine pubblico. Lo rende noto Le Figaro. La data esatta non è stata ancora fissata. Ma è in preparazione un volo dedicato “per conto degli operatori dei dipartimenti Bouches-du-Rhône e Vauclus, che si svolgerà durante il mese di dicembre”. E “riguarderà circa 300 lavoratori stagionali “, ha detto ad AFP Didier Leschi, direttore dell’Ufficio francese per l’immigrazione e l’integrazione (OFII), che sovrintende all’operazione.

“Si tratta di lavoratori stagionali per l’orticoltura e l’orticoltura. Insalate, frutta e verdura in particolare. Non si tratta solo di raccolta, ma anche di potatura, preparazione dei campi per la coltivazione“, aggiunge Didier Leschi precisando che il costo del trasporto sarebbe a carico dei datori di lavoro.

Braccianti in Francia: ha iniziato la Corsica

Le autorità francesi garantiscono che sarà messo in atto un protocollo sanitario rigoroso. I lavoratori marocchini devono quindi essere testati per il Covid-19 alla partenza e all’arrivo, quindi sette giorni dopo il loro arrivo. La pandemia di coronavirus e la chiusura delle frontiere esterne dell’Unione Europea avevano frenato l’arrivo dei lavoratori stagionali, in particolare i braccianti in Francia dal Maghreb. Questi ultimi rappresentano una parte essenziale dei lavoratori stagionali in Francia.

In Francia, il protocollo era stato avviato dagli agricoltori della Corsica. Dopo mesi di trattative, in autunno i produttori dell’Isola hanno ottenuto il via libera dalle autorità e hanno noleggiato cinque aerei della Transavia. In totale, circa 900 lavoratori sono andati presso le aziende agricole corse nell’ambito della “regolare introduzione di manodopera”. Una cifra leggermente in calo rispetto agli altri anni (1.200). Quello della clementina corsa era stato fino a oggi l’unico settore in Francia ad aver messo in atto tale sistema. Già quest’estate, la Germania aveva allestito un ponte aereo per trasportare la manodopera rumena nei suoi campi per la raccolta degli asparagi, da aprile a giugno.

Coldiretti: “Serve una formula per impiegare cassaintegrati e pensionati come braccianti”

Per il presidente della Coldiretti Ettore Prandini è una opzione da prendere in considerazione anche in Italia. Tuttavia,  in questo momento di emergenza nazionale è però anche importante aprire il più possibile il mercato alle opportunità di lavoro per gli italiani che rischiano il duro impatto occupazionale della crisi economica da coronavirus. Per questo “a livello nazionale – conclude Prandini – è ora necessaria subito una radicale semplificazione del voucher “agricolo” che possa consentire da parte di cassaintegrati, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui scuole, università attività economiche ed aziende sono chiuse e molti lavoratori in cassa integrazione potrebbero trovare una occasione di integrazione del reddito proprio nelle attività di raccolta nelle campagne”.

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