“Vi dovete vergognare. Siamo tutti in zona nera”: il ristoratore asfalta la Serracchiani e il governo

martedì 24 Novembre 16:52 - di Ginevra Sorrentino
Ristoratore contro la Serracchiani

Un ristoratore contro la Serracchiani. O meglio, un imprenditore di Viterbo devastato dal virus e dai rimedi del governo alla pandemia. In collegamento con l’Aria che tira su La7, l’esercente smaschera l’esecutivo e asfalta Debora Serracchiani. Nel mirino del ristoratore in difficoltà, il danno della strategia del semaforo che ha diviso in fasce il Paese. E la beffa della pezza che si è provato a mettere col dl ristori. Un intervento drammatico, quello avvenuto questa mattina in diretta tv, a cui la deputata del Pd, in difficoltà, non è riuscita a dare risposte. E meno che mai conforto…

Dl ristori e fasce tricolore, ristoratore contro la Serracchiani

«Viterbo, che è in zona gialla, non solo non può lavorare. Ma è anche senza Ristori. Rammento che nella stessa fascia rientra Roma, che doveva essere ristorata dal famoso contributo a fondo perduto del decreto agosto e siamo a novembre e sui centri storici ancora non si è visto 1 euro. Stiamo parlando di perdite di fatturato con una perdita di fatturato nella media del 70% a ottobre e al 90% a novembre. Andate all’Agenzia delle Entrate a constatare se quelle che dico sono bugie. Altrimenti si rischia di vedere la vita reale che noi raccontiamo da mesi, superata dalla vita surreale narrata dai palazzi del potere dove l’interlocuzione è fatta di vedremo, diremo faremo e dove si parla di cose che non si conoscono»… È a questo punto che l’esponente piddina si sente chiamata in causa. E prova a intervenire e a ribattere: No aspetti, scusi… Come vedremo, diremo, faremo?».

L’invettiva del ristoratore contro governo e Pd si alimenta di cifre e fatti

Il ristoratore, però, è scatenato. Un fiume in piena che interrompe l’onorevole e snocciola dati, cifre, fatti vissuti sulla sua pelle. Una narrazione drammatica che, tra ironia e sdegno, mette all’indice il governo e le sue misure inadeguate. Tardive. Scollegate dalla vita e dalla realtà quotidiana del Paese, a cui il ristoratore furioso dà voce in diretta con Myrta Merlino. Ma l’invettiva contro governo e Pd è solo all’inizio. E alla Serracchiani non resta che rimanere in ascolto. Anche perché, a stretto giro, arriva la replica all’accenno appena abbozzato dalla deputata dem su quel vago “diremo, faremo vedremo”, che l’ha fatta saltare sulla sedia. «Faccio un esempio pratico alla deputata dem – prosegue allora il ristoratore – il mio ristorante l’altro anno a ottobre ha fatturato, non evaso, 53.000 euro. Quest’anno ne ho fatti quasi 23.000. Meno 30.000 cioè. Allora mi dovete dire: rispetto alle perdite di fatturato che noi abbiamo avuto nel mese di ottobre la differenza tra una zona gialla, una arancione, una rossa»…

«Siamo tutti in zona nera vi dovete solo vergognare»…

«Siamo tutti in zona nera – conclude furibondo il ristoratore di Viterbo –.  Io ogni giorno rispondo a gente che non sa più come dare da mangiare ai propri figli». Quindi, la stoccata finale: «Io non so quando vi renderete conto che le persone sono disperate. Voi continuate a fare la sagra dei ristori: 1, 2, 3, 4, 5… e arriveremo a 20. Ma non vi rendete conto della disperazione che c’è. E vi dovete solo vergognare a pensare di risolvere la situazione aprendo 10 giorni i locali per Natale in modo poi da dare la colpa dei mancati introiti ai ristoratori».

La flebile replica della Serracchiani

Un’arringa appassionata, quella dell’esercente laziale, a cui la Serracchiani non può che opporre una replica flebile e scontata. «Le decisioni non vengono prese a cuor leggero o senza avere la consapevolezza di cosa sta succedendo. Tutti noi abbiamo una famiglia, degli amici, ascoltiamo quotidianamente le persone che vengono a spiegarci quali sono i loro problemi e le loro difficoltà», cerca di difendere il governo e il Pd che ne è il maggior azionista la Serracchiani. Ma non ce n’è per nessuno: il ristoratore non le dà tregua. E conclude amaro: «State dando l’impressione di non sapere quello che fate». Agli elettori poi, l’ardua sentenza.

Sotto, il video dell’intervento del ristoratore congtro la Serracchiani dall’account Twitter de L’Aria che tira (La7)

#lariachetira Il ristoratore Paolo #Bianchini: “Si racconta una vita surreale, quella dei palazzi del potere, dove vedremo, faremo, diremo e si parla di cose che non si conoscono. C’è gente che non ha i soldi per pagare il pranzo e la cena” https://t.co/xexgeU5TTM

— La7 (@La7tv) November 24, 2020

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