Turismo invernale, FdI denuncia il patto di Francia, Austria e Svizzera: “Così ci tagliano fuori”

giovedì 26 Novembre 19:00 - di
turismo invernale

Gli eurodeputati di Fratelli d’Italia hanno depositato un’interrogazione alla Commissione Europea per chiedere conto di cosa intenda fare per dare pari opportunità ai suoi Stati Membri per il settore del turismo invernale.

L’onorevole Sergio Berlato, con i colleghi Fidanza, Fitto, Procaccini e Stancanelli ha chiesto che non si ripeta lo scempio dei corridoi turistici che abbiamo visto quest’estate. Molti Paesi hanno infatti attuato una sospensione unilaterale degli accordi di Schengen, che prevedono invece la libera circolazione delle persone e delle merci all’interno della sua area.

«Il turismo invernale in Italia – si legge in una nota – vale il 13 % del PIL e conta oltre 4 milioni di occupati. Il primo trimestre del 2020 mostra una flessione del fatturato del settore di 15,6 miliardi di euro”.

Inoltre, Paesi come l’Austria, Svizzera e Francia stanno pensando di tenere aperti gli impianti invernali. Favoriranno cosi’ la creazione di una sorta di “area anti-covid” transalpina a discapito dell’Italia. È naturale che le decisioni vadano prese in modo univoco a livello europeo, evitando di privilegiare un Paese a scapito di un altro.

Se da un lato si vuole impedire che il Natale favorisca una nuova ondata di Covid, dall’altro si deve evitare di andare contro i principi fondatori dell’Unione.

I parlamentari di FdI hanno quindi domandato ai vertici di Bruxelles se intendono sanzionare gli Stati che adottano misure unilaterali a discapito dell’Italia. E se ci siano delle iniziative europee per il sostegno del turismo invernale.

Zaia: “La chiusura dello sci è la fine della montagna”

“La chiusura dello sci è la fine della montagna, non solo dal punto di vista economico ma anche sociale, non dimentichiamo che gli ‘stagionali’ vivono con turismo invernale. E se non potranno contare su queste entrate dovranno per forza emigrare, in una montagna veneta che già si spopola di anno in anno”. È l’allarme lanciato dal presidente del Veneto Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa.

Inoltre, sul fronte della chiusura delle piste da sci per le vacanze di Natale il governatore veneto ha spiegato che “al momento non abbiamo nessuna notizia ufficiale. Oggi, alle 16 è in programma un tavolo di confronto tra i governatori e i ministri Boccia e Speranza. Se si decide di chiudere bisogna ristorare. E al tempo stesso evitare che gli altri Paesi aprano. La salute viene prima di tutto. Ma la chiusura degli impianti va fatta a livello europeo».

Turismo invernale, Zurigo ne approfitta e apre le piste

Proprio in queste ore, Zurigo ha annunciato quanto già si paventava. Gli impianti di risalita nelle località sciistiche in Svizzera potranno rimanere aperti. Oppure aprire con condizioni stringenti. Inoltre, seguendo piani di protezione appropriati, hanno dichiarato il consigliere federale Alain Berset e il responsabile dei direttori cantonali della sanità (CDS), Lukas Engelberger.

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