Sophia Loren torna con “La vita davanti” e svela perché per dieci anni è sparita dalle scene

sabato 14 Novembre 18:50 - di Redazione
Sophia Loren

«Ricevo ancora molti copioni, ma nessuno mi ha parlato come ha fatto La vita davanti. Ecco perché non ho lavorato per quasi dieci anni. Volevo trovare un ruolo che mi ispirasse e mi sfidasse davvero. Madame Rosa era quel personaggio, non solo per le sue emozioni diverse e talvolta opposte, ma anche per il messaggio di tolleranza, amore e inclusione che il film esprime». Sophia Loren è stata intervistata dal New York Times mentre debutta su Netflix il film The Life Ahead, diretto da Edoardo Ponti, il più giovane dei suoi due figli, che ne è anche è anche co-sceneggiatore. Racconta cosa l’ha spinta a tornare dopo aver scelto di dedicare il suo tempo e le sue attenzioni alla famiglia.

Sophia Loren: «Sono una perfezionista»

Lavorando con Edoardo, però, l’amore per la famiglia e l’amore per la sua professione possono viaggiare insieme. È la terza collaborazione con lui. È facile essere diretta da lui? «Sono una perfezionista, ma lo è anche lui – racconta – Edoardo mi dà sicurezza. Inoltre non si arrende mai finché non gli do il meglio di me. Non si accontenta di niente di meno di questo e sa esattamente quali pulsanti premere per ottenere qualcosa da me. Quando Edoardo dice “Ci siamo” dopo aver girato una scena, so che la mia interpretazione è esattamente quello che stava aspettando. È una sensazione meravigliosa per un’attrice, perché sei sicura di quello che stai facendo».

Il rapporto con De Sica

Poi parla del suo rapporto con Vittorio De Sica che la scelse per L’oro di Napoli, nel 1954. «Mi ha insegnato a essere fedele a me stessa e a seguire il mio istinto, non una moda. Più facile a dirsi che a farsi, ma è importante. Avevo 17 anni quando ho conosciuto De Sica. Era un santo per me, il più grande regista del mondo. E voleva vedermi: “Ah, sei napoletana. Ho qualcosa per te”. È così che è iniziata la mia carriera cinematografica, con Vittorio De Sica».

Sophia Loren: «Invecchiare con grazia»

«Se accetti il ​​processo di invecchiamento e vivi nel presente, invecchi con grazia». L’attrice napoletana, non sente di dover dare consiglio particolari ad una giovane attrice: «Non c’è niente che si possa dire. Se decidi che devi essere un’attrice, perché è qualcosa che ami, allora devi fare ciò che la tua mente ti dice, per metterti in una situazione in cui pensi solo alla tua vita di attrice. Poi vedrai se ti sposi o non ti sposi. La vita non è solo una cosa; sono così tante cose, e talvolta così tante cose tutte insieme».

«Il ruolo nella Ciociara è molto per me»

Quanto ai suoi film, la Loren non si fa sconti: «Tendo a giudicarmi molto duramente – confida – quindi è meglio che non guardi subito i miei film. A volte lo faccio, per curiosità, se uno dei miei film è in tv, o forse con i miei figli, perché forse non hanno visto film che ho fatto tanto tempo fa. E a volte sono passati così tanti anni che guardarmi è come scoprire una persona completamente diversa. È un’esperienza interessante. Mi piace». Performance di cui sei particolarmente orgogliosa? «Il mio ruolo in La Ciociara significa molto per me, ma anche il ruolo che ho interpretato in Un giorno speciale. Tutto dipende dalla storia e dalla perfezione di grandi registi come De Sica. Ho adorato lavorare con lui, così come i film che ho fatto con Marcello Mastroianni».

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