Senato, il Pd vuole le “stanze dell’amore” in carcere senza occhi indiscreti. La denuncia di FdI

18 Nov 2020 15:33 - di Elsa Corsini

Il Pd pensa alle stanze dell’amore. “Nonostante i gravissimi problemi che sta attraversando l’Italia per l’emergenza covid e la situazione delle carceri, il Pd pensa all’istituzione delle stanze dell’amore“. La denuncia è del senatore Alberto Balboni di Fratelli d’Italia.

Fratelli d’Italia: il Pd pensa alle stanze dell’amore non al covid

In cima all’agende dem, infatti, non c’è un piano di edilizia carceraria per far fronte al sovraffollamento dei detenuti, dice Balboni. “Né le assunzioni degli agenti di custodia. In drammatica difficoltà per la carenza di organico. Ma quella di istituire le cosiddette stanze dell’amore.  Con le quali ogni detenuto può ricevere in carcere  persone cui è legato sentimentalmente. In unità abitative appositamente attrezzate all’interno degli istituti penitenziari. Senza controlli visivi e audiovisivi”.

Il disegno di legge Cirinnà al Senato

E’ questo in sostanza  il contenuto del disegno di legge discusso in commissione Giustizia, relatrice la senatrice Cirinnà. “Lascio immaginare quali problemi di sicurezza si porranno. A cominciare dal rischio che venga introdotta in carcere droga nascosta negli orefizi corporei. O addirittura ingerita o apparecchi elettronici miniaturizzati. Senza considerare le ingenti risorse finanziare necessarie”. Che – aggiunge il vicepresidente della commissione – verranno distratte da finalità più urgenti. Mi sono opposto che l’esame del ddl avvenisse in sede redigente. Ho chiesto, con il sostegno di altri colleghi dell’opposizione, il passaggio in sede referente. In modo che almeno si imponga un ben diverso approfondimento di questa aberrante proposta“.

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