Ricolfi, la previsione catastrofica: grazie al Covid la Cina sarà egemone sull’Occidente

lunedì 16 Novembre 17:07 - di Adele Sirocchi
Cina

Luca Ricolfi, il sociologo che dal 2008 bacchetta la sinistra per la sua antipatia congenita, non si adegua alla narrazione convenzionale sul virus e le sue conseguenze. Per esempio, in un’intervista a Libero, dice chiaro e tondo che nel dopo virus la situazione evolverà a tutto vantaggio della Cina. “L’ effetto economico più macroscopico del Covid sarà di accelerare la corsa della Cina alla supremazia sull’ occidente”.

Ricolfi: i rapporti con la Cina improntati a ipocrisia

Un dato che in tanti preferiscono non sottolineare. “I rapporti con la Cina sono sempre stati improntati all’ ipocrisia – afferma ancora Ricolfi – con Prodi come con Di Maio. In passato, in nome dell’ economia, si chiudeva un occhio sui diritti umani, oggi si chiudono entrambi gli occhi sui crimini contro l’ umanità». Quali crimini? «Io ritengo che in questa pandemia siano stati commessi diversi crimini contro l’ umanità, o “crimini di pace”, se preferisce. Nessuno vorrà mai punirli con una nuova Norimberga, ma ci sono stati lo stesso. Penso alla scelta cinese di non avvertire tempestivamente del pericolo il resto del mondo ma anche al ritardo con cui i maggiori leader europei, con l’ importante eccezione di Angela Merkel, hanno varato misure la cui necessità era evidente a loro stessi”.

Ricolfi: il governo non è trasparente

Ancora, Ricolfi, accusa il governo di non voler fare chiarezza sui parametri in base ai quali si chiudono le regioni: “È un equivoco voluto – dice – si desidera far credere che tutto sia trasparente, mentre non lo è affatto. È come se uno dicesse: ora vi rivelo come si fa la “torta al melograno impapocchiato”. E si limitasse a elencare i 21 ingredienti necessari, senza rivelare le dosi e le modalità di cottura”.

In Occidente solo dieci Paesi, tra cui l’Italia, hanno subìto la seconda ondata

Lui, docente di Analisi dei dati, un dato ce l’ha chiarissimo: Innanzitutto ci sono sei Paesi, nell’ estremo oriente e nell’ emisfero australe, che hanno rapidamente sconfitto il virus e non devono affrontare alcuna seconda ondata: sono Giappone, Corea del Sud, Taiwan, Singapore, Australia, Nuova Zelanda. Degli altri Paesi occidentali, che sono 22, quelli in cui è chiaramente in corso una seconda ondata sono solo dieci, fra cui l’ Italia, la Francia, la Spagna e il Regno Unito (ma non la Germania). Insomma, sono più numerosi i Paesi che sono riusciti a evitare la seconda ondata di quelli che – come l’Italia – non ne sono stati capaci».

 

 

 

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