Osteria del Borgo – Roma
Osteria del Borgo
Via Borgo di Sopra, 21/23 – 00123 Cesano di Roma
Tel. 06/30430023
Sito Internet: www.osteriadelborgocesano.com
OFFERTA
Il borgo di Cesano, paese comodamente raggiungibile da Roma con una breve deviazione dalla Cassia Bis, ospita questa osteria che negli anni si conferma come un vero e proprio gioiello enogastronomico. Che qui si fa sul serio l’occhio attento lo capisce appena entrato, per via della ricca esposizione di prodotti di grande qualità, dalla pasta al riso, passando per conserve, salumi, formaggi e soprattutto l’olio, come vi daremo conto in seguito. Il menù racconta alla perfezione l’offerta, basata su prodotti del territorio e presidi Slow Food lavorati con ottima mano: aperto dall’opzione degustazione “del territorio” al prezzo di 35 euro, molto conveniente nonostante il sensibile rincaro rispetto allo scorso anno (25% in più), riporta poi una selezione di prosciutti tagliati a mano e la proposta alla carta con chiara indicazione dei fornitori, per chiudere con un’ampia sezione dedicata all’oro verde. Siamo così partiti con un fornito cestino del pane (non indimenticabile per qualità) da affiancare all’olio versato in coppetta al tavolo, nel nostro caso un monovarietale Frantoio di un’eccellente realtà toscana, seguito da un ottimo tagliere misto di salumi artigianali, fra cui la susianella di Viterbo, e di formaggi della campagna romana; da provare pure la bruschetta condita questa volta con un monovarietale Caninese. Fra i primi, serviti in abbondanti porzioni, imperdibile il fieno di Cesano (pasta all’uovo) con ragù di quattro carni e servito a scelta con pecorino (opzione da noi consigliata) o parmigiano; si sono piaciuti pure gli spaghettoni con ventresca di tonno rosso, pomodorini semi-dried e origano. Impeccabili, per proseguire, le costine di cinghiale alla cacciatora con bacche di ginepro, affiancate da cicorietta di campo ripassata. Finale affidato a una buona crostata di fattura casalinga preparata con marmellata artigianale, seguita da un caffè dalla crema striata e dalla buona persistenza.
Il borgo di Cesano, paese comodamente raggiungibile da Roma con una breve deviazione dalla Cassia Bis, ospita questa osteria che negli anni si conferma come un vero e proprio gioiello enogastronomico. Che qui si fa sul serio l’occhio attento lo capisce appena entrato, per via della ricca esposizione di prodotti di grande qualità, dalla pasta al riso, passando per conserve, salumi, formaggi e soprattutto l’olio, come vi daremo conto in seguito. Il menù racconta alla perfezione l’offerta, basata su prodotti del territorio e presidi Slow Food lavorati con ottima mano: aperto dall’opzione degustazione “del territorio” al prezzo di 35 euro, molto conveniente nonostante il sensibile rincaro rispetto allo scorso anno (25% in più), riporta poi una selezione di prosciutti tagliati a mano e la proposta alla carta con chiara indicazione dei fornitori, per chiudere con un’ampia sezione dedicata all’oro verde. Siamo così partiti con un fornito cestino del pane (non indimenticabile per qualità) da affiancare all’olio versato in coppetta al tavolo, nel nostro caso un monovarietale Frantoio di un’eccellente realtà toscana, seguito da un ottimo tagliere misto di salumi artigianali, fra cui la susianella di Viterbo, e di formaggi della campagna romana; da provare pure la bruschetta condita questa volta con un monovarietale Caninese. Fra i primi, serviti in abbondanti porzioni, imperdibile il fieno di Cesano (pasta all’uovo) con ragù di quattro carni e servito a scelta con pecorino (opzione da noi consigliata) o parmigiano; si sono piaciuti pure gli spaghettoni con ventresca di tonno rosso, pomodorini semi-dried e origano. Impeccabili, per proseguire, le costine di cinghiale alla cacciatora con bacche di ginepro, affiancate da cicorietta di campo ripassata. Finale affidato a una buona crostata di fattura casalinga preparata con marmellata artigianale, seguita da un caffè dalla crema striata e dalla buona persistenza.
AMBIENTE
Perfettamente in linea con il tipo di proposta gastronomica, con più sale dai muri in pietra e travi di legno al soffitto giustamente riempite di tavoli in legno coperti in parte da tovagliette di carta e da tovaglioli in tessuto non tessuto (li avremmo preferiti di stoffa). A dare calore al tutto, i tanti prodotti tipici esposti.
SERVIZIO
Preciso e cordiale, pronto a spiegazioni quando richieste.
Recensione a cura di: Roma de La Pecora Nera – ed. 2020 – www.lapecoranera.net