Niente feste di Natale come avveniva prima del Covid. Locatelli non ammette eccezioni

sabato 14 Novembre 15:34 - di Fortunata Cerri
Natale

«Convivere con il nuovo coronavirus è una realtà rispetto alla quale non possiamo prescindere. Almeno finché non ci sarà la possibilità di vaccinare un alto numero di soggetti. E far sì che si crei quella immunità di comunità in grado di prevenire la diffusione dell’infezione. Quindi è evidente che non possiamo pensare che il periodo natalizio faccia eccezione». A parlare è  Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, in conferenza stampa al ministero della Salute sull’evoluzione dell’epidemia di Covid-19 in Italia. «Ovviamente l’auspicio è di arrivarci con l’Rt più basso possibile, quindi con una curva dei contagi piegata verso il basso nel modo più efficiente possibile – ha premesso – ma non possiamo pensare in quel periodo di dar luogo a festeggiamenti del Natale come quelli a cui eravamo abituati prima del periodo pandemico».

Festeggiamenti per il Natale, l’avvertimento di Locatelli

«Andranno tenute ben presente tutte le misure di attenzione e responsabilità individuale – ha esortato Locatelli – per non vanificare gli sforzi che stiamo facendo in queste settimane e che ancora faremo fino al periodo natalizio. Se ce li dimenticassimo faremmo un errore assolutamente madornale che ci farebbe ripiombare in una situazione difficile».

Locatelli: «In arrivo il documento per i medici di famiglia»

In arrivo un documento con indicazioni per i medici di famiglia sulla gestione di pazienti Covid sul territorio. «In queste ore è pronto, per una valutazione concertata con i medici di medicina generale – ha spiegato – un documento» per dare indicazioni ai dottori del territorio. Sia per il monitoraggio della saturazione degli assistiti come parametro della compromissione respiratoria. Sia per indicare «linee terapeutiche che permettano di mantenere la gestione domiciliare del paziente ed evitare il sovraccarico nei pronto soccorso e negli ospedali». Il documento, ha detto Locatelli, «sarà condiviso e concertato con i colleghi per ottimizzare la gestione nel modo più appropriato e aggiornato a domicilio».

Il ruolo dei medici di base

«Ritengo che il ruolo dei medici di medicina generale sia assolutamente cruciale – ha evidenziato – che vada valorizzato e portato al centro della gestione dei malati. Questi medici sono straordinariamente rilevanti per la gestione dei malati, soprattutto in ambito domiciliare». E «devono essere assolutamente inclusi in tutto il processo di gestione».

 

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