Mascherina obbligatoria, le multe e i ricorsi: cosa si rischia quando non la si indossa

giovedì 19 Novembre 8:22 - di Edoardo Valci
mascherina obbligatoria

Regole e sanzioni per la mascherina obbligatoria. È protettiva, uno strumento importante per evitare il contagio. Quindi ci sono onseguenze per chi non rispetta le regole. E non sono conseguenze leggere. L’obbligatorietà, infatti, è stata estesa a tutti i luoghi all’aperto. Bisogna indossarla nelle strade, nelle piazze, nei parchi pubblici e nei centri storici. E occorre metterla anche dove è rispettata la distanza di sicurezza di almeno un metro e durante l’attività motoria. Cosa rischia chi non indossa la mascherina, scrive Money.it, è stabilito nei recenti Dpcm e ordinanze locali.

La mascherina obbligatoria e le varie ordinanze

Va considerato che alcune ordinanze – è il caso di Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia – vietano di toglierla anche per mangiare e fumare, se non è assicurato il distanziamento. Ai trasgressori viene comminata la multa sancita dal decreto Cura Italia che oscilla da 400 a 1000 euro. Non solo, la multa può essere aumentata in caso di violazioni reiterate, a discrezione delle Forze dell’ordine.

Le sanzioni per chi non rispetta le regole

Per questa violazione non ci sono conseguenze penali. Si tratta, infatti, di una sanzione di tipo amministrativo e, come tale, può essere pagata in misura ridotta del 30% entro 5 giorni dalla notifica. Se a non indossare la mascherina obbligatoria protettiva sono i ragazzi sotto i 14 anni, la multa sarà a carico dei rispettivi genitori o tutori. Rischia la sanzione anche chi indossa la mascherina sotto il mento o lascia scoperto naso o bocca.

Mascherina obbligatoria, quando fare i ricorsi

Quando e come si possono contestare? Chi ritiene di aver subito una multa ingiusta può fare ricorso secondo le vie ordinarie, come previsto per le contravvenzioni stradali. Entro 30 giorni dinanzi al giudice di pace oppure entro 60 giorni dinanzi al prefetto. Tuttavia, chi paga la multa tempestivamente beneficiando dello sconto perde il diritto a presentare il ricorso. Stesso importo e metodo di contestazione per chi viola la distanza di sicurezza di almeno un metro e il generico divieto di assembramento.

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