L’università di Bari sospende il docente che aveva detto: “Le giudici donne sono troppo emotive” (video)

giovedì 19 Novembre 12:44 - di Luisa Perri
università bar

Il rettore dell’Università di Bari Stefano Bronzini ha disposto «nelle more di definitive determinazioni in merito, l’immediata sospensione del dottor Donato Mitola dall’incarico di cultore della materia e da qualsiasi altra attività di didattica e di ricerca di questa Università». La denuncia nasce dalla diffusione on line di alcune lezioni del docente ripresa poi in una nota da parte di una associazione studentesca che in una nota si sono rivolti al presidente della Scuola di Medicina, il professor Loreto Gesualdo.

“Non ci possono essere giudici donne, perché giudicare vuol dire essere imparziali e le donne invece sono condizionate dall’emotività”. Questa è stata la prima di una lunga serie di frasi contestate. Nella lezione, Mitola attaccava anche le coppie omosessuali, “che non possono crescere figli“, chi pratica l’aborto, che “uccide una persona, perché il dna dalla prima cellula resta inalterato”, e spiegava che “Chi non è cresciuto dalla madre nei primi due-tre anni di vita a 30 anni sviluppa delle psicopatie”; “Le coppie omosessuali non possono crescere figli” e che “Se uno è un criminale i figli ereditano qualcosa”.

Chi è il docente dell’università di Bari

Da qui la sospensione di Donato Mitola, professore di bioetica e filosofia morale del CdL in Medicina e Chirurgia. Contro il docente anche l’Associazione nazionale magistrati. In una lunga nota, ha chiesto che «l’Università di Bari intervenga adottando tutte le iniziative possibili per stigmatizzare con la dovuta fermezza le cennate posizioni culturali e per impedire che simili steccati stantii di un pensiero ancora intollerabilmente discriminatorio possano riaffiorare addirittura negli studi di formazione degli studenti universitari». Intervento effettuato ieri stesso dall’ateneo barese.

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