La strage di Nassiriya 17 anni dopo. FdI: “Gli italiani siano degni dei nostri caduti. Ogni giorno”

giovedì 12 Novembre 13:51 - di Redazione
Diciassette anni fa la strage di Nassiriya. Era il 12 novembre 2003 quando un attentato terroristico alla base italiana in Iraq uccise 19 italiani. Dodici carabinieri, 5 soldati e due civili. Le immagini delle loro bare avvolte nel tricolore commossero il mondo. Un popolo intero si ritrovò spontaneamente sotto l’Altare della Patria, letteralmente sommerso di fiori. I funerali furono un sussulto di dignità nazionale.

Nassiriya, parla la vedova del vicebrigadiere Coletta

Oggi, nel giorno dell’anniversario della strage più grave dalla seconda guerra mondiale, spicca la testimonianza della vedova del vice brigadiere Giuseppe Coletta, morto nell’attentato. “Mio marito è una scintilla di bene che infiamma il cuore di tutti. Il dolore c’è sempre ma è accompagnato dalla fierezza che sovrasta e rende inutile e sterile qualsiasi polemica. Giuseppe era orgoglioso di essere un carabiniere – dice – è stato un grande uomo come tutti i suoi colleghi.  Mio marito, come gli altri carabinieri uccisi, devono diventare un modello, un esempio da seguire altrimenti è tutto vano”. In un lungo post su Facebook Margherita Caruso ricorda la tragica giornata di 17 anni fa. “Avevo l’anima in subbuglio, tutta la notte ero stata inquieta…la mia Maria non stava bene, e di lì a poco, l’avrei portata dalla pediatra…”. Poi una telefonata le ha cambiato per sempre la vita.

 Meloni: onore ai nostri eroi caduti per la libertà e la pace

Tante le commemorazioni della politica e delle istituzioni. “Oggi tutta l’Italia ricorda e onora i nostri eroi. Militari e civili, caduti per difendere la libertà e garantire la pace”, scrive Giorgia Meloni su Facebook. ” A loro e a tutti gli italiani che hanno perso la vita nelle missioni va il nostro ringraziamento. E l’impegno di continuare a lottare senza sosta contro il terrorismo”.
Fabio Rampelli su Facebook posta una delle foto più simboliche dei funerali nella basilica di San Paolo. E scrive: “Che  l’infame attentato che tolse la vita a 19 figli della nostra terra sia di esempio. Che gli italiani siano degni di questo immane sacrificio. E sappiano difendere la nazione con lo stesso coraggio e la stessa tenacia. Ci sono sempre un modo e un momento, ogni giorno, per amare e servire la Patria”. Anche Maurizio Gasparri dedica un pensiero agli eroi di Nassiriya. “Come ogni anno noi non dimentichiamo. E rendiamo onore ai nostri caduti nella terribile strage. E ricordiamo anche le  parole del Cardinale Ruini quando salutammo commossi i nostri martiri nella chiesa di San Paolo a Roma”.

Monreale ricorda Domenico Intravia

A causa della pandemia,  le tradizionali celebrazioni non verranno celebrate. Le uniche autorizzate sono in programma a Roma, dove il ministro della Difesa, accompagnato dai vertici delle forze armate, ha deposto una corona d’alloro all’Altare della Patria. E al cimitero monumentale di Monreale. Dove il comandante della Legione carabinieri Sicilia, Rosario Castello, e il sindaco della città hanno deposto una corona d’alloro sulla tomba del vicebrigadiere Domenico Intravaia. Infine, a Palermo, è stata celebrata una messa nella chiesa di San Domenico, Pantheon degli illustri di Sicilia. E scoperta una lapide in memoria dei Caduti di Nassiriya.

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