Drastico calo dei nuovi positivi e dei tamponi. Campania e Lombardia hanno gli stessi numeri

lunedì 16 Novembre 18:31 - di Redazione

Sono 27.354 i nuovi casi di coronavirus, su 152.663 tamponi eseguiti, e 504 i morti. Sono i dati diffusi dal ministero della Salute sulla situazione del contagio. Il totale dei contagiati dall’inizio dell’emergenza sale così a 1.205.881 mentre le vittime a 45.733.  Sono 70 in più i ricoveri in terapia intensiva, in totale 3.492. I ricoveri ordinari sono aumentati di 489 casi (ieri 649) arrivando a un totale di 32.536.

I guariti sono 9.376 in più, incremento che porta il totale delle persone che hanno superato il virus dall’inizio dell’emergenza a 420.810. Gli attualmente positivi rispetto al giorno precedente, vale a dire quante persone in più con coronavirus sono in carico al sistema sanitario, sono 24.055. In totale le persone positive al coronavirus in Italia sono 712.490.

Sale il rapporto positivi-tamponi

La Campania, con 4.079 nuovi casi, ha quasi lo stesso numero di nuovi positivi della Lombardia che vede oggi un numero di nuovi positivi pari a 4.128. Sale ancora il rapporto tra positivi al Covid e test effettuati, sfiorando il 18% (precisamente il 17,92% e cresciuto di pochi decimi di punto percentuale rispetto a ieri quando era a 17,4%).

Le regioni con più casi: Lombardia, Campania e Piemonte

Le regioni con un incremento maggiore dei casi giornalieri sono la Lombardia (4.128), seguita da Campania (4.079), Piemonte (3.476), Emilia Romagna (2.547), Toscana (2.433) e Lazio (2.407).

Oms: positive le notizie sui vaccini

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra, ha detto che “in questo momento siamo estremamente preoccupati per l’aumento dei casi di Covid-19 che stiamo vedendo in alcuni Paesi. In particolare in Europa e nelle Americhe, dove gli operatori sanitari e i sistemi sanitari sono stati spinti al punto di rottura”. Ghebreyesus ha sottolineato “le notizie positive che ci arrivano dalla ricerca sui vaccini”, dopo la diffusione dei dati preliminari del candidato sviluppato da Moderna.

“Questo non è il momento per l’autocompiacimento – ha concluso – Mentre continuiamo a ricevere notizie incoraggianti sui vaccini, rimaniamo cautamente ottimisti sul potenziale che nuovi strumenti comincino ad arrivare nei prossimi mesi”.

 

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