Dietro la mail del piccolo Tommaso c’era una “bimba di Conte”: «Quando ha risposto avevo la salivazione azzerata»

venerdì 13 Novembre 18:19 - di Luisa Perri
bimba di Conte

Svelato il mistero della lettera del bambino di 5 anni al premier Conte per avere rassicurazioni su Babbo Natale. In realtà si tratta di una “bimba di Conte” e non di Rocco Casalino, come in tanti avevano malignato in un primo momento.

La mamma di Tommaso è una bimba di Conte

La signora Elena vive a Monza e ha fornito i particolari all’agenzia di stampa Adnkronos. Da fanatica sostenitrice del governo e in particolare del presidente del consiglio, ha approfittato del pargolo per scrivere al caro “Giuseppi”.  «Tommaso ha un’ottima proprietà di linguaggio ma non sa ancora scrivere – premette – la mail l’abbiamo scritta insieme, per gioco, traducendo i suoi pensieri ma anche le sue preoccupazioni».

«Con l’emergenza Covid è capitato a volte di interrompere nostro figlio perché in tv c’era Conte – sostiene la mamma di Tommaso – per avere informazioni, per capire cosa accadeva, se ci fossero nuove misure in arrivo. Così mio figlio ha familiarizzato con la figura del premier». Insomma, al posto di Masha e Orso o di Peppa Pig, il povero fanciullo era costretto a seguire le dirette streaming da Palazzo Chigi. E qui già ci sarebbe da preoccuparsi.

Svelato il mistero della Pec scritta da un bimbo di 5 anni

«Sentendo in tv un servizio sull’emergenza e sulle strette in arrivo mi ha detto: “Mamma, come farà Babbo Natale quest’anno?”. Temeva restasse confinato al Polo Nord, era seriamente preoccupato. Da lì mi ha proposto: “Chiediamo un’eccezione a Conte, dopotutto è pur sempre Babbo Natale'”».

«Ci siamo seduti al computer e l’abbiamo pensata insieme – racconta ancora Elena – abbiamo riso tanto, ma mentre l’ascoltavo e scrivevo sono emerse anche le preoccupazioni di mio figlio: Babbo Natale è anziano come i nonni, bisogna stare attenti, deve indossare la mascherina. Al principio non pensavo di inviare quella lettera, era nata per gioco. Ma era così carina che ho cercato l’indirizzo mail del presidente, e l’ho trovato in un lampo. Così l’ho inviata, ho pensato che con tutto quel daffare Conte non avrebbe mai trovato il tempo di leggerla, figurarsi di rispondere».

E invece, a sorpresa, arriva la chiamata di Palazzo Chigi: gli uomini del presidente del Consiglio annunciano la risposta in arrivo. «A me mancava la salivazione – dice Elena, da autentica bimba di Conte – mentre Tommaso si è limitato a uno yuppie gridato dalla sua cameretta, mentre era indaffarato coi giochi».

La signora Elena ribadisce quindi che l’idea di scrivere a Conte è stata sua, del piccolo. Certo, come noi crediamo a Babbo Natale. Un sommesso consiglio ai vicini monzesi della signora Elena e del piccolo Tommaso. Se dovesse mandare un’altra mail, chiamate il Telefono Azzurro.

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