Conte in tv fa le nomination come al Grande Fratello. «Vergogna, gioca sulla nostra pelle»

giovedì 5 Novembre 8:54 - di Fulvio Carro
Conte in tv

Polemiche di fuoco. L’ennesima sceneggiata di Conte in tv ha scatenato il putiferio. Di nuovo l’annuncio della conferenza stampa, poi i riflettori delle telecamere. Lui in bella mostra, la diretta tv praticamente a reti unificate. Il premier sembrava il conduttore del Grande Fratello: svelava una per volta le regioni in nomination. Zona rossa, arancione, gialla. L’atmosfera, quella del finale dei gialli di Agatha Christie, quando si scopre chi è il colpevole. Di fronte a un’emergenza appare il comportamento peggiore. Solo propaganda che maschera incapacità.

«Conte in tv all’ora di cena dà le stangate»

Ma la situazione nel Paese è diversa. Conte in tv fa insorgere tutti («gioca sulla nostra pelle», si legge a valanga sui social). Insorgono i governatori, qui qualcosa non quadra. Attilio Fontana attacca subito Conte. «Comunicare ai lombardi e alla Lombardia, all’ora di cena, che la nostra regione è relegata in fascia rossa senza una motivazione valida e credibile non solo è grave, ma inaccettabile. A rendere ancor più incomprensibile questa decisione del governo sono i dati attraverso i quali viene adottata. Informazioni vecchie di dieci giorni che non tengono conto dell’attuale situazione epidemiologica». «Le richieste formulate dalla Regione Lombardia, ieri e oggi, dunque non sono state neppure prese in considerazione. Uno schiaffo in faccia alla Lombardia e a tutti i lombardi. Un modo di comportarsi che la mia gente non merita».

«Perché Campania e Lazio sono in zona gialla?»

Rabbia in Sicilia. Nello Musumeci è furibondo con il premier. «Un dato per tutti. Oggi  la Campania ha avuto oltre quattromila nuovi positivi; la Sicilia poco più di mille. La Campania ha quasi 55mila positivi, la Sicilia 18mila. Vogliamo parlare del Lazio? Ricovera oggi 2.317 positivi a fronte dei 1.100 siciliani, con 217 in terapia intensiva a fronte dei nostri 148. Eppure, Campania e Lazio  sono assegnate a “zona gialla”. Perché questa spasmodica voglia di colpire anzitempo centinaia di migliaia di imprese siciliane? Al governo Conte chiediamo di modificare il provvedimento, perché ingiusto e ingiustificato. Le furbizie non pagano».

«Una schiaffo ai siciliani»

La performance di Conte in tv crea rabbia. «I sacrifici dei siciliani meritavano maggiore rispetto e considerazione», afferma Saverio Romano, di Cp. «Attendiamo di conoscere i parametri per l’attribuzione delle zone. Ma è chiaro che questo ultimo Dpcm è uno schiaffo alla nostra terra. I criteri, quali che siano, fanno strame dei dati che emergono da ogni analisi».

Conte “favorisce” chi gli è amico?

«Non voglio neanche pensare», dice a sua volta Gianfranco Miccichè, «che Lazio e Campania siano state classificate regioni gialle perché dello stesso colore politico della maggioranza che sostiene il governo nazionale. E quindi non voglio neanche credere che si tratti di marchette sulla pelle dei siciliani. O c’è stato un palese errore o qualcuno dovrà spiegarci perché le regioni più colpite dal Covid sono quelle meno colpite dalle decisioni del governo. Conte questa volta venga in tv per spiegarci i veri motivi per cui ha deciso di fare morire la Sicilia».

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