Caso Genovese, su Feltri si scatena l’inferno: “Ragazza ingenua”. “Disgustoso sessista”

martedì 24 Novembre 13:30 - di Gabriele Alberti
Caso Genovese

Caso Genovese, Vittorio Feltri nella bufera. Ancora una volta. In prima pagina su Libero il suo editoriale dal titolo “La ragazza stuprata da Genovese è stata ingenua”, scatena un vespaio di indignazione. “Violento, sessista, disgustoso, maschilista, vergognoso”: da Faraone (Pd) alla Bellanova (Iv), alla Valente, senatrice dem e  presidente della Commissione Femminicidio è un florilegio di reprimende al direttore di Libero. Senza dimenticare Laura Boldrini. Feltri scrive nell’editoriale:

Caso Genovese, Feltri: “Non ha sospettato che…”

“Su Alberto Genovese, napoletano trapiantatosi a Milano e qui arricchitosi smodatamente dopo gli studi bocconiani, ha già scritto abbondantemente il nostro ottimo Filippo Facci. Pertanto non ho molto da aggiungere. Posso solo fare una chiosa, visto che della vicenda non si smette più di parlare: come fosse una novità che i drogati vanno fuori di testa e ne combinano di ogni colore. Il signorino di cui trattiamo consumava cocaina a strafottere e spesso la sera, per vincere la noia, organizzava nel proprio lussuoso attico dei festini con amici e soprattutto amiche che si concludevano con grandi perfomance gastrosessuali”. Il pensiero di Feltri, opinabile e criticabile, è che la diciottenne vittima di stupro avrebbe dovuto sapere ciò a cui andava incontro: «Pensava che entrando nella camera da letto del facoltoso ospite avrebbe recitato il rosario? Non ha sospettato che a un certo punto avrebbe dovuto togliersi le mutandine senza sapere quando poteva rimettersele?».

Laura Boldrini: “Feltri, basta misoginia”

Esplode Laura Boldrini: “Feltri e Libero basta misoginia! Quello che scrivete è una forma di violenza sulle donne. È inaccettabile che una testata giornalistica, che percepisce anche contributi pubblici, dia la colpa dello stupro alla vittima! Fermiamo questa barbarie”. “Eh già povera Michela, per Vittorio Feltri, sei proprio una ingenuotta. Non una vittima, sei solo una sprovveduta, talmente semplice e innocente da risultare troppo imprudente. Che, dai, se ci pensi bene la colpa è pure tua”,  scrive Davide Faraone, capogruppo Iv al Senato, su Fb. “Schifezze elevate a giornalismo, scrive ancora. “Mi auguro che l’Ordine dei giornalisti intervenga in modo definitivo contro Feltri e contro la sua testata”, grida ancora la Valente, invocando fuoco e fiamme contro la testata tutta.  Feltri ha scelto un momento sicuramente inopportuno per esprimere la sua provocazione. Proprio negli stessi giorni in cui si sta sensibilizzando l’ opinione pubblica contro la violenza sulle donne il suo scritto sembra fatto apposta per sfidare il politicamento corretto. Non è la prima volta che il il suo linguaggio crudo gli costa la quasi  scomunica sociale (come dimenticare la “patata bollente” riferito alla sindaca Raggi? O l’aggettivo “mulatta” riferito alla Harris?). Se l’intento di Feltri è scatenare l’inferno,  ci riesce ampiamente.

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