Solito teatrino a Otto e 1/2, lapsus della Gruber: Travaglio ci si fionda per attaccare Salvini (video)

venerdì 9 Ottobre 13:19 - di Chiara Volpi
Lapsus della Gruber e Travaglio video e foto dalla pagina Facebook del programma de La 7 Otto e mezzo

La Gruber non ce la fa a occultare il suo dissenso per Salvini. Così, ancora ieri, nel corso della quotidiana puntata di Otto e mezzo, pur volendo contenersi e lasciare la parola intrisa di astio al suo ospite in collegamento, Marco Travaglio, si lascia sfuggire un lapsus che la dice lunga. Sui suoi mal celati intenti di accanirsi contro il leader del Carroccio, alludendo al probabile momento di tensione tra il segretario della Lega e il suo storico braccio destro, Giancarlo Giorgetti. E allora, invece di parlare del caso della nave Gregoretti, alla domanda per il direttore del Fatto Quotidiano, la conduttrice esordisce parlando della “Giorgetti“. Il lapsus è eloquente. E Travaglio la corregge immediatamente…

Lapsus della Gruber e Travaglio ne approfitta: pur di attaccare Salvini…

«La nave Giorgetti…»: Lilli Gruber a Otto e Mezzo cede alla gaffe con Marco Travaglio, che con il suo proverbiale sorrisetto sardonica, si mostra a correggerla, ma non acorreggere il tiro delle bordate anti-salviniane, abbastanza usuali in quello studio tv. «Gregoretti», rettifica il direttore del Fatto. E la Gruber accusa il colpo e fa ammenda. Ma il dado è tratto e l’equivoco chiarissimo. Tanto che sul piatto d’argento televisivo spicca l’assist offerto a Travaglio che, non a caso parte lancia in resta con la sua intemerata contro Salvini.

«Giorgetti ha ragione quando dice che è inutile chiamare vittorie le sconfitte»

Nella sua acrimoniosa disamina, allora, Travaglio parte dal lapsus della Gruber che fa chiaramente riferimento alle voci dell’ultimo peridiodo che alludono a un presunto disaccordo sulla linea da tenere tra il leader leghista e il suo braccio destro. Il motivo del contendere sarebbe, sempre stando ai rumors, l’intensione di Salvini di assestare un po’ più al centro la politica della Lega. Un proposito che, sempre stando a voci non confermate dalle parti in causa, starebbe dividendo la base leghista. E argomento fantomatico che dà comunque adito al direttore del Fatto di polemizzare su Salvini. «Non so se è la mossa giusta – ha infatti sentenziato subito Travaglio –, però Giorgetti ha ragione quando dice che è inutile chiamare vittorie le sconfitte».

Il plauso a Giorgia Meloni: Fdi soffia sul collo della Lega

Poi, il plauso condizionato a Giorgia Meloni, della quale Travaglio riconosce che, «essendosi meno consumata al governo, al momento è più sintonizzata sulle esigenze degli elettori del centrodestra». Di contro, invece, sempre secondo Travaglio, il segretario leghista avrebbe intrapreso un percorso virato su una “parabola discendente”. «È vero che oggi è il primo partito con il 24% – ammette il giornalista –, ma prima i distacchi sugli alleati erano abissali. Adesso invece la Meloni inizia a soffiargli sul collo». Quindi, c’è spazio anche per l’affondo finale.

Il problema di Salvini? «Non riesce a cambiare narrazione»

«Secondo me il problema di Salvini è che non riesce a cambiare narrazione», aggiunge il direttore del Fatto. Poi conclude: «Ha passato mesi e mesi, anche quelli del lockdown, a parlare di migranti, che sono una delle ultime preoccupazioni degli italiani. Intanto, però, il Covid ha cambiato il mondo». E l’ostinazione del discorso centrato sui soliti argomenti. E la demagogia che intride ogni parola, sono come al solito innegabili. E pensare che tutto è partito da un “semplice” lapsus della Gruber...

Sulla 'parabola' politica di Salvini e della Lega, l'analisi di Marco Travaglio.

Pubblicato da Otto e Mezzo su Mercoledì 7 ottobre 2020

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