“Siamo fuori dall’inferno”. La tragicomica previsione di Speranza sul Covid fa il giro del web

28 Ott 2020 11:08 - di Lucio Meo

Pubblicato, pubblicizzato, clamorosamente ritirato. Il libro di Roberto Speranza, “Perché guariremo”, fatto rapidamente scomparire da media e bacheche alla luce dell’emergenza sanitaria in atto, continua però a regalare perle di involontaria comicità. La Feltrinelli ha fatto in modo da farne sparire le prime copie, che già erano circolate tra i giornalisti, ma qualcuno, evidentemente, era riuscito a fare delle fotocopie. Parole che oggi, alla luce dei clamorosi errori nella gestione della seconda ondata del Covid e dei numeri in crescita esponenziale, suonano come una beffa.

Speranza e il libro poco profetico

“Il Paese ha raddoppiato il numero delle terapie intensive, oggi siamo in grado di controllare i contagi perché abbiamo intensificato il numero dei tamponi e non dipendiamo più dai macchinari con i reagenti…l’Italia non deve dimenticare l’inferno nel quale eravamo…”.
E nel quale siamo ancora oggi, con terapie intensive del tutto insufficienti, al punto da costringere il governo a un nuovo lockdown, nel marasma dei tamponi, pubblici e privati, validi o non certificati, lunghe code, ressa nei drive in e tanta gente in attesa della Asl a casa, per non parlare dei reagenti che mancano ovunque, si sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere, per quel brano.

I grandi insuccessi del governo Conte…

Un libro che doveva celebrare i grandi successi del governo Conte e del ministro della Salute sul fronte del Covid e che invece, nel segreto di qualche deposito della Feltrinelli, sembra l’epitaffio peggiore per il fallimento di un intero Paese. Che oggi si trova a fare i conti con lo stesso ministro che festeggiava “l’uscita dall’inferno”.

Nel video, Speranza annuncia un imminente lockdown totale.

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