Selvaggia Lucarelli si scaglia contro l’ospedale Covid di Bertolaso: «Isolato e non collegato»

21 Ott 2020 13:57 - di Fortunata Cerri
Lucarelli

Selvaggia Lucarelli demolisce l’ospedale in Fiera realizzato da Bertolaso. «È una sorta di cattedrale nel deserto perché isolato e non collegato ad altri reparti». E non sarà sicuramente ”la prima soluzione” nel caso in cui gli ospedali non fossero più in grado di gestire questa seconda ondata. La Lucarelli ne parla con l’Adnkronos. «Rimane una soluzione estrema. E non la privilegiata. Perché una terapia intensiva lontana da altri reparti è una terapia intensiva sostanzialmente zoppa».

Lucarelli: «Nella prima ondata è stato inutilizzato»

Selvaggia Lucarelli non si ferma qui. «L’ospedale è stato costruito per contenere la prima ondata. E mi sembra che in questo senso non sia stato utile».  E spiega: «Perché quando fu allestito gli ospedali erano in grado di gestire i numeri delle terapie intensive. Quindi è stato totalmente inutilizzato». Poi tiene a sottolineare che l’ospedale in Fiera «non è stato costruito con la lungimiranza nel dire: “ci sarà una seconda ondata”. Adesso potrebbe essere utile. Ma se i numeri resteranno contenuti credo che nessuno manderà lì un malato di Covid».

Lucarelli: «Vedremo se sarà utile»

«Col senno di poi  – dice ironica la Lucarelli – vediamo se sarà utile per la seconda ondata ma ci auguriamo francamente di no. Sono stata al San Raffaele – racconta – e stavano già riallestendo i padiglioni costruiti con le donazioni di Fedez e Ferragni. Padiglioni che erano stati dismessi». Poi incalza. «Sicuramente Milano si sta preparando a tutto», conclude la giornalista. «Al momento gli ospedali stanno gestendo bene la situazione e non c’è ancora una emergenza tale da occupare altri ospedali che sono delle costole perché isolati».

Bertolaso: «Gli ospedali sono sotto stress»

Nei giorni scorsi Guido Bertolaso in un’intervista a Libero aveva osservato che l’Ospedale in Fiera potrebbe avere un ruolo essenziale in questa seconda ondata. «Numerosi colleghi mi stanno chiamando in queste ore per denunciare una condizione già complicata dal punto di vista sanitario. Gli ospedali sono sotto stress. Molti medici si stanno ammalando, si va verso una situazione serissima».

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