Ristoranti aperti e cittadini sotto chiave: il lockdown c’è già. Solo Conte fa finta di no

sabato 24 Ottobre 16:53 - di Marzio Dalla Casta
lockdown

Alla fine – scommettiamo? – governo e Regioni si accorderanno all’incirca così: disponiamo il lockdown ma senza chiamarlo così. Un po’ come quel che tale che della fidanzata diceva «è incinta, ma solo un po’». Ordinanza dopo ordinanza, Dpcm dopo Dpcm è lì che ci stanno portando. Come? Semplice: autorizzando, ad esempio, i ristoranti a stare aperti e mettendo nel contempo sotto chiave i cittadini. Cosicché i primi ci rimetteranno anche le spese mentre i secondi si culleranno nell’illusione che si sta meglio oggi che sei mesi fa. Certo, gli italiani non sono così stupidi da abboccare all’amo di una propaganda tanto grossolana, ma sul rasoio della disperazione tutto può succedere.

Informazione e governo ci prendono in giro

Persino che si convincano a sollevarsi dal pantano incombente tirandosi per i capelli come il Barone di Münchhausen. Del resto, è lì che che punta il “dai e dai” ai cittadini: mascherina, distanziamento, igiene. Fateci caso: governo e governatori s’azzuffano sulla qualunque tranne che sul predicozzo quotidiano. E va bene. Ma loro del pulpito che cos’hanno fatto nei mesi di tregua concessi dal virus dopo il primo lockdown? Quanti posti in più hanno realizzato nelle terapie intensive? Quanti medici e infermieri hanno assunto? Quanti strutture anti-Covid hanno messo in piedi? Come hanno organizzato il tracciamento dei contagi in vista dell’annunciata seconda ondata?

Così lockdown inevitabile

Non ne parla nessuno, o quasi. Per settimane il mainstream giornalistico ci ha detto tutta sulla mascherina intermittente di Salvini e nulla sui veri nodi dell’emergenza sanitaria. E oggi ci propina il lockdown col contagocce per vedere di nascosto l’effetto che fa. Beh, non troppo bello, a vedere Napoli. Infatti, è già scattata la lettura criminale della protesta. Del resto, come altro decifrare la rabbia di una terra che solo un mese fa ha tributato a De Luca e alla sinistra un consenso plebiscitario? E allora avanti così. Illudiamoci pure che, grazie a Conte, il lockdown non passerà. E tracanniamoci pure la storiella dei ristoranti aperti con la gente chiusa. Tanto prima o poi, il conto arriverà lo stesso. E qualcuno lo salderà.

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