Pensioni da incubo, preparano la trappola per tagliare gli assegni. Ecco chi rischia di più

venerdì 30 Ottobre 13:37 - di Fortunata Cerri
Pensioni

C’è poco da stare tranquilli sulle pensioni. All’orizzonte si profila un nuovo sistema che potrebbe tagliare ulteriormente le pensioni. Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, a Montecitorio ha illustrato il Rapporto annuale dell’Istituto. Un lungo intervento durante il quale ha esposto una serie di proposte di riforma delle pensioni. Quella su cui sono puntati i riflettori  è quella del sistema contributivo per le uscite anticipate. Sistema destinato a tutti quei lavoratori che smettono di lavorare a 64 anni con vent’anni di versamenti. Per Tridico questo anticipo con calcolo contributivo per chi si trova nel regime misto o retributivo garantirebbe una nuova flessibilità sostenibile con risparmi lordi fino a 19-20 miliardi entro il 2040-2050.

Pensioni, superamento di Quota 100

Altro nodo è quello del superamento di Quota 100 per chi andrà in pensione il prossimo anno. Come spiega il Sole 24 Ore Tridico vorrebbe introdurre un’altra flessibilità opzionale che si potrebbe ottenere con una divisione della rendita pensionistica nelle sue due quote. Quella retributiva e quella contributiva. A 62 anni, con venti di contributi e un importo soglia che non comporti integrazioni. In questo modo si potrebbe ottenere un anticipo che verrebbe calcolato solo sulla parte relativa ai contributi. La parte retributiva, invece, verrebbe riconosciuta a partire dai 67 anni di età.

Pensioni, la sforbiciata sugli assegni

Ed ecco che compare la trappola. Come spiega il Giornale, l’applicazione a tutti del sistema di calcolo contributivo genererebbe in molti casi tagli importanti sugli assegni. D’altra parte, ha affermato Tridico, che è inaccettabile che il sistema contributivo pesi solo sui giovani. Ma le proposte non finiscono qui. Il numero uno dell’Inps propone di rendere strutturali le flessibilità in uscita per i lavoratori impegnati in mansioni usuranti e gravose. E chiede anche un rafforzamento dell’Ape sociale e del trattamento anticipato per i lavoratori precoci, canali di uscita che dovrebbero essere aperti anche a tutti gli over 60 che hanno perso il lavoro e non riescono a ricollocarsi.

Ecco quanto si perde col sistema contributivo

Ma quanto si perde con il contributivo? La nuova legge bilancio prevede nel pacchetto pensioni due proroghe. L’Ape sociale che dovrebbe essere allargata anche ai lavori fragili. E l’Opzione donna. L’uscita prima del tempo verrebbe conteggiata con ricalcolo contributivo dell’assegno. A usufruirne le lavoratrici che maturano i 58 anni di età con 35 di contributi.

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