Paragone: «I fighetti di sinistra non vogliono che la polizia usi il manganello contro i criminali» (video)

lunedì 5 Ottobre 11:01 - di Gigliola Bardi
paragone sinistra

Al governo c’è una “sinistra di anime fighette”, pronte a urlare alla “polizia fascista” se le forze dell’ordine “fanno le forze dell’ordine” contro “le bande” che infestano le nostre città. E che, però, chiedono poteri speciali per poter schierare l’esercito quando “a breve si ritroveranno con un Paese che inizia a ribollire”. Gianluigi Paragone ci va giù durissimo con l’esecutivo e con quella richiesta di poteri speciali che ha il sapore di un tentativo disperato di coprire le proprie inefficienze.

I poteri speciali a “un governo incapace di risolvere i problemi”

“Prorogano lo stato di emergenza ad un governo incapace di risolvere i problemi dei cittadini, dalla sicurezza all’economia. Un governo succube in Europa. E pronto a prendersi anche il Mes”, afferma Paragone, pubblicando un video sulla sua pagina Facebook, nel quale affronta il tema dello stato d’emergenza anche dal punto di vista dell’ordine pubblico in relazione agli effetti della crisi economica che si prospettano da qui a breve. “Vogliono i poteri speciali – avverte il leader di Italexit – per impedire le manifestazioni di massa. Per schierare l’esercito che per ora non sono in grado di schierare di fronte alle bande che si menano nelle nostre città, che si scazzottano facendo anche morti”. Per Paragone non fa differenza che queste bande siano “di italiani o stranieri”, il punto è che sono “bande che stanno controllando i territori, al posto delle forze dell’ordine”.

Forze dell’ordine con le mani legate

In questa situazione, le stesse forze dell’ordine, nel ragionamento di Paragone, sono impotenti, a dispetto del loro impegno e della loro dedizione. C’è un problema – per così dire – di regole di ingaggio, più o meno dichiarate, per le quali di fatto le forze dell’ordine non posso fare le forze dell’ordine, ovvero usare “la forza pubblica”. Paragone punta l’indice contro l’idea dei ministri Alfonso Bonafede e Luciana Lamorgese di applicare il daspo sui locali e spiega che semmai si tratta di incrementare l’organico delle forze di polizia e, soprattutto, di metterle in condizione di svolgere appieno il loro compito.

Paragone contro la “sinistra di anime fighette”

“Le forze dell’ordine devono fare le forze dell’ordine. Se si trovano in mezzo a una rissa devono poter usare i poteri e i mezzi delle forze dell’ordine, cazzo, e quindi anche lo sfollagente, che in italiano si chiama manganello. Perché se quelli si pestano, le forze dell’ordine – aggiunge il parlamentare ex M5S – usano la forza pubblica, e quindi anche il manganello. Altrimenti hanno paura”. “Ma siccome lì dentro ci sono tutti questi di sinistra, tutte anime fighette dicono ‘ah, no, la polizia fascista’. No – tuona Paragone – o la forza dell’ordine, e quindi usa la forza pubblica, oppure quegli altri faranno quello che vogliono e diventano padroni. Queste bande di criminali, di teppisti, diventano padroni”.

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