Nuovo scandalo: “santone” con il reddito di cittadinanza. Estorsioni e minacce di malefici

domenica 11 Ottobre 16:01 - di Fabio Marinangeli
santone con il reddito di cittadinanza

Scoperto un “santone” con il reddito di cittadinanza. Estorceva denaro con minacce di malefici. Una persona vicina alla vittima ha chiesto aiuto alla Polizia. Aveva avuto sospetti per un´anomala richiesta di denaro in prestito da parte della donna. Che l’aveva giustificata “per saldare un debito”. I poliziotti hanno così scoperto che la vittima già da tempo aveva consegnato cospicue somme di denaro a un uomo. Le si era presentato come “inviato da Dio per sconfiggere il malefizio”. E aveva detto che che l´avrebbe dovuta salvare da una “fattura di morte”.

L’azione del santone con il reddito di cittadinanza

Il sedicente “santone” con il reddito di cittadinanza era riuscito a incutere in lei un perdurante sentimento di timore. In questo modo l’aveva costretta a depauperare il proprio patrimonio, contraendo debiti con diverse società finanziarie.  Era così convinta di poter scongiurare imminenti malefici. Per incutere maggior timore, il fantomatico guaritore la contattava e descriveva il suo abbigliamento. Previamente era stato descritto presumibilmente dalla madre dell’autore, complice nel reato e sulla posizione della quale si stanno compiendo ulteriori verifiche. Cosicché agli occhi della donna tali visioni altro non erano che poteri paranormali.

Le minacce e le estorsioni

I poliziotti hanno accertato che l’uomo era riuscito ad estorcerle una ingente somma di denaro. E quando la signora palesava le gravi difficoltà economiche, il suo aguzzino cercava in tutti i modi di estorcerle altro denaro, anche con toni accesi. La minacciava ancora attraverso la sussistenza in capo a lei di un pericolosissimo maleficio. In occasione dell´ennesima richiesta di denaro, altri 3mila euro, i poliziotti hanno organizzato un apposito servizio per cogliere in flagranza l´estorsore.

L’ammissione di responsabilità

La donna ha formalizzato la sua volontà di procedere nei confronti dell´uomo, un 41enne, il quale, non ha potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità. Poi la scoperta dell’assegno e quindi del “santone” con il reddito di cittadinanza.

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