Marcello Pera (amico di Ratzinger) contro Bergoglio: “Si è adeguato al pensiero anticristiano”

giovedì 22 Ottobre 13:51 - di Luisa Perri
Marcello Pera

Marcello Pera, il laico devoto, l’amico personale del papa emerito Joseph Ratzinger. Una delle menti più acute degli intellettuali italiani, già presidente del Senato, non ha problemi a definire le ultime frasi di Bergoglio. 

“Papa Francesco laicizza la Chiesa e ci fa affondare”

Senza peli sulla lingua, dopo le frasi di Papa Francesco sulle unioni civili. Bergoglio “laicizza la Chiesa”, denuncia in un’intervista al Foglio. E poi ricorda l’incredibile giravolta dialettica del gesuita argentino, salito sul soglio di Pietro. Le sue parole emendano, infatti, la genesi. Se quel testo «è emendato e anche san Paolo è superato, quali letture si fanno più nella Chiesa?» La considerazione è semplice e apodittica. «Se la sopravvivenza dell’Occidente è legata alla salute della Chiesa cristiana, allora Papa Bergoglio ci manda tutti a fondo”.

Chi è Marcello Pera

L’ex presidente del Senato ribadisce la piena laicità del suo ragionamento. E parte da una ovvietà. «Che due omosessuali si uniscano in una relazione non semina scandalo. Si tratta di un rapporto di amore, amicizia, reciproco sostegno, che non deve essere discriminato e ancor meno penalizzato». Il problema, semmai, è un altro. E sono le frasi di Papa Francesco sugli omosessuali contenute nel documentario presentato alla Festa del Cinema di Roma. «Se questa unione si chiama “famiglia” – dice l’ex senatore di Forza Italia – allora è un matrimonio. E se è un matrimonio, oltre che un sacramento, è un contratto che gode di tutti i diritti connessi, compreso quello ad avere figli, che nel caso di omosessuali si può soddisfare solo con l’utero in affitto».

L’intellettuale amico di Benedetto XVI al “Foglio”

La conseguenza? L’intellettuale amico di Benedetto XVI lo dice chiaramente:  «È uno scandalo nella Chiesa, oltre che per molti laici. Per il cristianesimo, la famiglia è unione di uomo e donna, perché “maschio e femmina Iddio li creò”, come dice il Genesi». Dicendo così «il Papa laicizza la chiesa, si adegua a un caposaldo del pensiero secolare odierno e si oppone anche a Paolo, quando rivolgendosi ai Romani dice: “Nolite conformari huic saeculo”. Più che adeguarsi, il Papa lo sposa in pieno il secolo, e neanche tutto, solo la parte più radicalmente anticristiana». Insomma, con questa deriva, la conseguenza è drammaticamente inevitabile: «Papa Bergoglio ci manda tutti a fondo».

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