L’Istituto Superiore di Sanità: «Il peggioramento è ormai chiaro, siamo entrati nella fase acuta»

venerdì 16 Ottobre 10:07 - di Roberto Mariotti
istituto superiore di sanità

L’epidemia accelera ed entra nella fase acuta. È quanto si legge nel report dell’Istituto Superiore di Sanità. C’è aumento progressivo nel numero dei casi, così come il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva. Tutto questo rischia, in alcune Regione, di raggiungere i valori critici nel prossimo mese.

L’Istituto Superiore di Sanità: focolai importanti

«La trasmissione locale del virus, diffusa su tutto il territorio nazionale, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti». Accade «soprattutto in ambito domiciliare/familiare. Rimane fondamentale mantenere un’elevata consapevolezza della popolazione generale sul peggioramento ormai chiaro e più rapido della situazione epidemiologica». Bisogna «continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione». Quindi, «lavaggio delle mani, uso delle mascherine e distanziamento fisico».

In aumento i contagi a scuola

Nelle classi, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, le cose non vanno meglio. «Sono in aumento i focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico. Ma la trasmissione intra-scolastica rimane complessivamente una dinamica di trasmissione limitata: 3,8%. Tuttavia, le attività extra-scolastiche possono costituire un innesco di catene di trasmissione». Questo, «laddove non vengano rispettate le misure di prevenzione previste».

I segnali di allerta

«La situazione descritta evidenzia importanti segnali di allerta». Sono «legati a un aumento della trasmissione». È quanto si legge ancora nel report dell’Istituto Superiore di Sanità. «Si evidenzia una nuova fase epidemiologica con un aggravio del lavoro dei servizi territoriali». Aggravio «che potrebbe riflettersi in breve tempo in un sovraccarico dei servizi assistenziali».

L’incidenza cumulativa

«Il virus oggi circola in tutto il Paese. Questa settimana è stato osservato un forte incremento dei casi che porta l’incidenza cumulativa (dati flusso ISS) negli ultimi 14 giornio a 75 per 100 000 abitanti (periodo 28/9-11/10) (vs di 44,37 per 100 000 abitanti nel periodo 21/9-4/10). Nello stesso periodo, il numero di casi sintomatici è quasi raddoppiato (15.189 casi sintomatici nel periodo 28/9-11/10 vs 8.198 casi sintomatici nel periodo 21/9-4/10)».

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