Juve-Napoli non si gioca: gli azzurri rischiano lo 0-3 a tavolino. Ma le regole vanno cambiate subito

domenica 4 Ottobre 10:06 - di Carlo Marini
Juve-Napoli

L’incubo del Coronavirus si fa sempre più incombente anche sul campionato di calcio. Juve-Napoli, il big match della terza giornata di serie A, è al centro di un conflitto tra mondo dello sport e istituzioni pubbliche. Ieri i calciatori del Napoli sono stati messi in quarantena dalla Asl e non hanno avuto il via libera per andare a Torino.

La Juve sarà comunque in campo stasera

Ma la Juventus non ha voluto sentire ragioni: “La prima squadra scenderà in campo per la gara, come previsto dal calendario”. E anche la Lega Serie A ha chiarito, in tarda serata, che il match “resta in programma per il 4 ottobre alle ore 20.45”. Nella tarda serata di ieri è arrivata la posizione ufficiale della Lega di Serie A: Juve-Napoli resta in programma alle 20.45. In un comunicato la Asl Napoli 2 Nord aveva comunicato di avere applicato “le norme nazionali e regionali in merito alla gestione della pandemia”. Mentre la nota della Juventus ha fatto sapere che “la Prima Squadra scenderà in campo” regolarmente.

Juve-Napoli, deciderà il giudice sportivo

Dopo il caso Genoa e il rinvio della gara dei rossoblu’ liguri contro il Torino, la Lega ha colmato un vuoto normativo, stabilendo che sulla falsariga di quanto previsto dalla Uefa, ogni squadra con 13 giocatori disponibili dovra’ andare in campo e solo una volta l’anno, a patto di avere almeno 10 positivi in rosa, potra’ chiedere il rinvio.
Il regolamento approvato nei giorni scorsi dalla Lega di serie A, ispirato a quanto stabilito dalla Uefa, prevede che se una squadra ha almeno 13 giocatori disponibili deve andare in campo, pena la sconfitta a tavolino. Solo in presenza di almeno 10 positivi al coronavirus, una sola volta all’anno, si puo’ chiedere il rinvio. Ma non e’ il caso del Napoli, dove sono due i calciatori – Zielinski ed Elmas – che hanno contratto il Covid. La societa’ partenopea, dall’altro lato, deve restare in isolamento fiduciario, così com imposto dalla Asl di competenza. A questo punto la palla passa in mano alla Lega.

Commenti

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  • Cervohold 5 Ottobre 2020

    Il mondo del calcio vive sulla Luna…………in tutti i sensi, se alcuni giocatori del Napoli al momento non manifesti, giocando avessero contagiato alcuni giocatori della Juventus non si sarebbe fatta una frittata con danni per il campionato e la cempion…………..è allora va bene così, partita rinviata per evidenti motivi di sicurezza sanitaria. i 20 giocatori del Genoa si sono manifestati positivi nell’arco di 9 giorni, chi può escludere la stessa cosa per quelli del Napoli ? I dirigenti del calcio andrebbero cacciati a pedate, decidono sciocchezze sulla pelle degli altri……………….

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