Giorgia Meloni da Verona: “Sposteremo l’asse europeo verso l’Italia. Non siamo di passaggio”

martedì 6 Ottobre 16:20 - di Redazione

Sposteremo l’asse europeo verso l’Italia. E’ una promessa quella di Giorgia Meloni davanti alla platea degli industriali a Verona. “Sono stata eletta presidente dei Conservatori europei. Quindi non mi pare che la nostra posizione sia di estraneità rispetto alle dinamiche europee. Tra uscire dall’Unione europea e stare in ginocchio in Europa, credo ci siano delle posizioni intermedie”. Così la leader di Fratelli d’Italia riassume la posizione del partito nei confronti di Bruxelles. Con una sola bussola: la tutela dell’interesse nazionale.

Meloni: l’Italia deve spostare l’asse europeo

“L’Italia – aggiunge – deve  spostare l’asse a suo favore. La realtà dell’Europa è che noi produciamo ricchezza, abbiamo problemi di dumping salariale, e siamo un contributore netto. Vorrei semplicemente che l’Italia si rendesse conto del fatto che non è di passaggio in Europa. E che grazie alla sua forza riuscisse ad affrontare le grandi materie. Io ho una visione di un’Europa forte e politica, che purtroppo non si è vista“.

“L’abolizione dei decreti sicurezza è furore ideologico”

Ma i temi caldi sul tappeto sono tanti. Dall’ipocrisia del governo Conte sull’immigrazione all’abolizione dei decreti sicurezza. Dalla proroga dello stato d’emergenza alle prossime scadenze elettorali. “L’abolizione del pacchetto sicurezza”, taglia corto la Meloni, “è l’ennesima dimostrazione di una politica che vuole trasformare l’Italia in un campo profughi d’Europa. Uno smantellamento di ogni possibilità da parte dello Stato italiano di difendere i propri confini. E di fare politiche serie in materia di immigrazione irregolare”. Ma c’è di più. “Considero anche un paradosso – spiega parlando ai giornalisti – che nel momento in cui si prendono in considerazione misure restrittive per gli italiani, queste misure restrittive non si applichino alle organizzazioni non governative. Un furore ideologico che rischia di devastare l’italia e la dice lunga sulle priorità di questa maggioranza”.

Covid, FdI: vogliamo dati certi

Sul nuovo allarme covid chiede più trasparenza. “Sulle misure d’emergenza che il governo sta per mettere in campo, continuo a chiedere che ci sia chiarezza. Non abbiamo mai messo in discussione le misure prese dal governo, potendo contare su esperti. Chiediamo chiarezza sulle notizie in maniera di diffusione del covid19”. All’assemblea degli industriali a Cremona, l’ex ministro della Gioventù entra nel dettaglio. “Vogliamo i dati dei contagiati in rapporto a tamponi. Degli ospedalizzati in rapporto ai contagiati. Dei decessi in rapporto agli ospedalizzati. Anche perché prorogare lo stato d’emergenza è una misura molto impattante. E rischia di creare danni al Paese”. Poi punta l’indice sul lavoro del Comitato tecnico scientifico. “Non capisco perché gli atti del cts non possono essere pubblici e pubblicati. Abbiamo una difficoltà oggettiva a valutare serenamente senza avere queste certezze. ”

Siamo già al lavoro per le prossime comunali

Infine una finestra sulle prossime comunali. “Siamo già al lavoro. Servono proposte il prima possibile. Dopo i ballottaggi continuiamo a lavorare per le prossime amministrative, dove votano delle città molto importanti. E già da questa settimana saremo al lavoro con gli alleati della coalizione. Per ragionare come mettere in campo delle proposte vincenti”.

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