Covid: contagi raddoppiati in una settimana. Arcuri: “Fase drammatica, muovetevi il meno possibile”

giovedì 29 Ottobre 19:24 - di Giovanni Pasero
contagi, covid

Continua l’aumento dei casi da coronavirus. E il nuovo dato segna l’ennesimo record. Nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati 26.831, in crescita rispetto ai 21.994 registrati nel giorno precedente.  Nelle ultime 24 ore in aumento anche i morti (217) che portano il totale a 38.122 dall’inizio dell’emergenza. Da ieri sono stati eseguiti 201.452 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 1.651, con un incremento di 115 unità.

Aumentano gli attualmente positivi a 289.191 (+12.734), ma anche quello dei dimessi/guariti di 3.878. Non si arrestano a crescere i ricoveri, + 983 per un totale di 15.964. Intanto in terapia intensiva sono ricoverati 1.651 pazienti (+115). In isolamento domiciliare si trovano in 281.576. Le regioni che registrano una crescita piu’ evidente Lombardia (7.339), Campania (3-103), Piemonte (2.585).

Arcuri: “Serve un patto di responsabilità”

Le ultime misure del governo hanno il fine di raffreddare la curva dei contagi, per far decelerare l’impeto di crescita di questa curva. Credo che serva qualche altro ingrediente: un nuovo patto di responsabilità ritrovata”. Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Covid 19, Domenico Arcuri, nel corso della conferenza stampa. «Serve un sacrifico ulteriore: dobbiamo tutti muoverci il meno possibile” ha aggiunto “l’80% dei contagi avviene nelle famiglie, ma qualcuno nelle case il virus lo porta».

“Contagi raddoppiati in una settimana”

“I numeri esprimono la dimensione e l’ampiezza del virus, in Italia oggi abbiamo 1.651 persone in terapie intensiva, ci sono otto volte piu’ contagiati di 21 giorni fa, la progressione dell’attuale Rt determina un raddoppio ogni settimana, in una settimana sono raddoppiati i contagi”, ha ribadito Arcuri, “Lo 0,6% dei contagiati e’ in terapia intensiva, l’80% dei contagiati e’ asintomatico, ma siamo in un altro mondo, oggi rincorriamo il virus, lo intercettiamo e riusciamo a ridurne i danni, rispetto a marzo” ha aggiunto.

L’appello di Filippo Anelli: “Restiamo a casa”

Un appello ribadito dal presidente della Fnomceo, Flippo Anelli. «Mascherine igiene e distanziamento non bastano più. Bisogna muoversi il meno possibile», ha detto il presidente dei medici italiani. Per Anelli, «il problema sono gli ospedali. Rischiamo di ammalarci e non trovare posto. Non vogliamo giocare alla roulette russa con la nostra salute. Restiamo a casa oggi – conclude il presidente Fnomceo – per abbassare la curva dei contagi e non compromettere il servizio sanitario nazionale».

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