Corruzione, arrestato il sindaco di sinistra di Eboli. Era stato appena rieletto con l’80% dei voti

venerdì 9 Ottobre 13:08 - di Agnese Russo
sindaco eboli arrestato

Appena rieletto, è stato subito arrestato. È la sorte toccata al sindaco di centrosinistra di Eboli, in provincia di Salerno, Massimo Cariello. Il primo cittadino, confermato con l’80% dei voti, è stato eletto con una coalizione sostenuta dal Pd attraverso due civiche. Oggi, prima ancora di riuscire a presiedere la prima riunione di giunta, è finito ai domiciliari. Le accuse a suo carico e di altri quattro, fra i quali dei funzionari comunali, sono a vario titolo corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio; abuso d’ufficio; rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio; falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità.

Il sindaco di Eboli arrestato per i concorsi truccati

Secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero condizionato l’esito di concorsi pubblici indetti dai Comuni di Eboli e di Cava de’ Tirreni. Si trattava rispettivamente di un concorso per educatori di asili nido e di uno per istruttori direttivi amministrativi. In entrambi i casi il sindaco di Eboli arrestato avrebbe agito per favorire dei candidati a lui vicini. Nella sua città avrebbe concordato l’ordine della graduatoria con il presidente e un membro della commissione, entrambi dipendenti comunali, promettendo loro avanzamenti di carriera. A Cava dei Tirreni, poi, Cariello avrebbe chiesto a un membro della commissione di conoscere prima gli argomenti della prova, ottenendoli in cambio della promessa di non nominare alla presidenza del Consorzio farmaceutico di Salerno una persona sgradita al commissario, dirigente dello stesso Consorzio. Sia per quest’ultimo sia per i dipendenti comunali è scattata l’interdizione dai pubblici uffici per un anno.

Quei permessi in cambio di soldi ad associazioni “vicine”

Nel corso delle indagini è emerso inoltre che Cariello avrebbe rilasciato permessi autorizzativi illegittimi a due imprenditori. Al centro dell’affaire c’era la realizzazione di un impianto industriale nella zona agricola della Piana del Sele, sottoposta a vincolo paesaggistico. In cambio i due imprenditori si sarebbero prestati alle richieste del sindaco di concedere dei fondi ad alcune associazioni che a Eboli hanno organizzato eventi e manifestazioni patrocinati dal Comune. Nel corso delle operazioni si è proceduto al sequestro preventivo della struttura.

L’impegno di De Luca junior per la rielezione di Cariello

Subito dopo l’elezione, Cariello si era vantato del risultato raggiunto dicendo che “la gente ha premiato l’impegno”. Ora l’ipotesi è che a svolgere le funzioni di sindaco sarà il suo vice, Luca Sgroia, che – scrive Repubblica – “è il fratello del presidente del tribunale del Riesame di Salerno, Guido”. Sgroia, dopo la nomina, aveva ringraziato “per tutto questo il Pd e l’onorevole Piero De Luca“. Il deputato dem e figlio del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in queste elezioni si è speso per la rielezione di Cariello, anche partecipando a incontri elettorali. 

Un anno fa l’arresto del capogruppo Pd

Poco più di un anno fa, sempre a Eboli, a finire ai domiciliari era stato il capogruppo del Pd, Pasquale Infante, arrestato con l’accusa di tratta di immigrati. Nello specifico il reato ipotizzato era “associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nell’ambito di un’inchiesta sul caporalato”.

Il servizio di Sud Tv sul comizio Cariello-De Luca

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